Controlli dei Nas su forni, pasta fresca e pasticcerie

IMOLA-CIRCONDARIO
Ci sono anche aziende del circondario imolese tra le oltre 70 aziende ispezionate nei giorni scorsi dai carabinieri del Nas di Bologna. Una verifica che ha interessato, in particolare, forni, pasticcerie e pasta fresca, piccoli e grandi delle province di Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini e Ferrara, con l’obiettivo di verificare che il cibo che arriva sulle tavole delle feste fosse in regola con le norme.

“In un paio di aziende dell’imolese sono state rilevate delle lievi non conformitĂ  che hanno portato solo a sanzioni oppure prescrizioni, ad esempio perchĂ© non veniva fatta la pulizia quotidiana – spiegano dai Nas – o per carenze igienico sanitarie sullo stabile, ma assolutamente non ci sono stati sequestri nĂ© chiusure” concludono dai Nas.

Una notizia rassicurante visto che complessivamente dalle verifiche fatte sono state riscontrate gravi irregolarità in 15 aziende. In particolare, per gravi carenze igienico sanitarie, sono state sospese 2 attività commerciali (1 in provincia di Bologna e 1 in provincia di Ravenna), sequestrate 17 tonnellate di impasti di carne e formaggio per pasta ripiena e tortellini per un valore di circa 400.000 euro, nonché chiusa una struttura abusiva adibita a deposito alimentari, del valore di circa 100.000 euro. Inoltre, nella provincia di Bologna, presso una ditta attiva nella produzione di pane per usi industriali, sono state sequestrate 1 tonnellata di farine e lieviti con scadenza superata anche da molto tempo e 7 tonnellate di pane e prodotti da forno, appena realizzati con le suddette materie prime scadute.

I controlli hanno portato alla denuncia di 6 imprenditori per le gravi carenze riscontrate. Diciassette le sanzioni amministrative elevate per un importo complessivo di 23.500 euro.

One Response to Controlli dei Nas su forni, pasta fresca e pasticcerie

  1. Per quale motivo non vengono mai resi noti i nomi di aziende e/o attivitĂ  che producono/vendono illecitamente mettendo a rischio la salute e la sicurezza dei consumatori?
    Non sarebbe un diritto del consumatore conoscere chi si comporta in questo modo, penalizzando, tra l’altro, attivitĂ  che esercitano onestamente?
    Spesso vengono messi alla gogna mediatica personaggi per reati ben meno gravi, e non lo si fa in queste gravissime circostanze.

    legambiente imolamedicina
    30 dicembre 2016 at 09:14
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