Convivenza pacifica tra pecore e lupi, si provano dissuasori luminosi e fondi per le recinzioni

IMOLA-FONTANELICE
La convivenza pacifica fra lupi e allevatori non è facile, soprattutto in un territorio fortemente antropizzato come il nostro. Lo dimostrano i casi di cronaca che, negli ultimi anni, raccontano di casi di lupi che hanno mangiato pecore o altri animali, come accaduto alla Fattoria Romagnola di via Lola. La fattoria didattica imolese è stata attaccata per ben quattro volte quest’anno, con altrettanti animali predati. “Visti i numerosi attacchi siamo stati contattati dalla Città metropolitana – racconta Fabiola Zoffoli della Fattoria Romagnola – che ha appurato la situazione e ci ha affidato due dissuasori luminosi per contrastare l’azione dei lupi. Non li abbiamo ancora installati nè provati perchè nel frattempo abbiamo spostato gli animali nelle stalle per la stagione invernale, ma certamente li monteremo la prossima primavera”.

I dissuasori luminosi (potenti luci lampeggianti il cui scopo è spaventare il predatore di passaggio) sono uno dei tanti strumenti messi in campo per cercare di mitigare il problema senza nuocere agli animali selvatici. La consegna è stata effettuata dai volontari del gruppo Enduro Motor Valley capitanato da Alessandro Magnani, che per anni è stato una guardia venatoria volontaria ed ancora collabora a titolo volontario con la Città Metropolitana nel monitoraggio dei lupi. “Abbiamo spiegato alla famiglia tutti gli accorgimenti per evitare ulteriori predazioni – spiega Matteo Papa, veterinario del nucleo ambientale del gruppo -, dalle caratteristiche delle recinzioni all’utilizzo di cani da pastore maremmano per la guardia del gregge”. La Fattoria Romagnola, però, peferisce non dotarsi di questo tipo di cane vista la presenza di bambini per l’attività didattica. Per l’allevatore Ermelindo Raspanti di Fontanelice, anche lui più volte vittima dei lupi, invece, Enduro Motor Valley ha contribuito all’acquisto di un cucciolo di pastore maremmano.

Da notare che il Gruppo di azione locale (Gal) Appennino Bolognese ha pubblicato un bando che introduce la possibilità di richiedere fondi per gli imprenditori agricoli che intendono dotarsi di misure protettive contro la fauna selvatica, gli attacchi di lupi ed altri predatori, indipendentemente da precedenti danni subiti. Il bando prevede il finanziamento per l’acquisto di recinzioni perimetrali ed elettriche, protezioni vissive e acustiche, cani da guardia. Si può fare domanda fino al 22 gennaio presso il Gal Appennino Bolognese e i centri autorizzati di assistenza agricola.

“Comunque, dai nostri monitoraggi abbiamo notato che gli attacchi di lupi ad animali da reddito sono sporadici rispetto agli attacchi di lupi ad altri animali selvatici – continua Magnani -. Si tratta per lo più di animali soli o in difficoltà, perché i branchi non attaccano le pecore. E’ importante dirlo per rendere possibile la convivenza pacifica con il lupo”.

Nella foto: la consegna dei dissuasori presso la Fattoria Romagnola. Per chi legge da www.sabatosera.it anche la consegna del cucciolo di maremmano

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