Coop ceramica, altra cassa in deroga

BOLOGNA-IMOLA
Cooperativa ceramica d’Imola potrà beneficiare di altri tre mesi (dall’1 maggio al 31 luglio, con possibilità di proroga fino al 3 ottobre) di cassa integrazione straordinaria in deroga fino ad un massimo di 1.383 lavoratori (998 operai e 385 impiegati e quadri) addetti agli impianti produttivi ed ai servizi. Le firme sul relativo accordo sono state apposte oggi, 22 aprile, presso la sede della Regione.

A sottoscrivere il verbale d’accordo c’erano l’assessore alle Attività produttive Palma Costi (Regione Emilia Romagna), l’assessore Francesco Rivola (Provincia di Ravenna), il sindaco Giovanni Malpezzi (Comune di Faenza), il sindaco Clorinda Mortero (Comune di Borgo Tossignano), Giovanna Trombetti (Città Metropolitana di Bologna), i rappresentanti della Cooperativa Ceramica d’Imola (assistita da Confindustria Ceramica), le Rsu assistite dalle organizzazioni sindacali Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil.

Le parti hanno concordato che l’utilizzo della cassa integrazione sarà affiancato da un tavolo congiunto che verifichi l’opportunità di proseguire con la cassa in deroga e coordini la richiesta al Ministero in modo coerente con la situazione aziendale e con l’obiettivo di gestire l’alto numero di esuberi. Durante questo confronto l’azienda presenterà un piano delle attività per il biennio 2015/2016.

L’accordo siglato oggi prevede inoltre che dovranno proseguire tutte le iniziative che hanno consentito in questi anni di raggiungere importanti risultati sul fronte della gestione degli esuberi. Dovranno quindi continuare le attività di formazione e di addestramento professionale per la riqualificazione degli addetti e finalizzata anche alla ridistribuzione sia dei carichi di lavoro che della riduzione di orario. Ad oggi per raggiungere questo obiettivo sono state realizzate molte iniziative, come il corso per formare addetti al montaggio e addetti alla logistica. Inoltre nel corso del 2014 sono stati effettuati circa 380 spostamenti di reparto o di mansione, altri 80 già nel 2015. Altre misure previste dall’accordo sono la realizzazione di ulteriori operazioni di incentivazione all’uscita, attraverso gli strumenti utilizzati fino ad ora.

Il confronto con le Rsu e le organizzazioni sindacali continuerà, per definire diverse modulazioni degli orari con riduzione e il numero delle squadre e degli organici per ogni squadra nei vari cicli, linee e turni con i diversi ruoli professionali e gli obiettivi loro assegnati.

“Siamo soddisfatti di questo accordo – ha detto l’assessore regionale Palma Costi –. Alla luce dagli investimenti fatti e degli strumenti fin qui utilizzati, la Regione conferma il proprio sostegno ai progetti di riorganizzazione futura per i quali potrebbe essere possibile l’utilizzo dei fondi europei di prossima programmazione”.

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