Corsini, assessore regionale al Turismo: «Mostra di grande livello, autodromo hub strategico nella nostra offerta turistica»

IMOLA
«L’impressione che ho avuto della mostra è veramente ottima, chi gestisce autodromo e museo sta facendo un ottimo lavoro. Vengo spesso a Imola a vedere i progressi e le evoluzioni del museo: tutte le volte c’è qualcosa in più. Sembra che stia diventando un polo importante per l’offerta turistica della nostra regione, nello specifico con il brand Motor Valley che è uno dei prodotti che anche in legge abbiamo deciso di inserire e sul quale puntiamo molto per investire e internazionalizzare la nostra offerta, aumentare la competitività e migliorare la capacità di attrazione nei confronti dei mercati». L’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, ha tratteggiato così il bilancio tra progressi passati, presente e prospettive future dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola e del museo Checco Costa al termine della visita questa mattina alla mostra “Imola Formula Uno 1963-2006: la storia continua”. Ad illustrare le novità all’assessore Corsini è stato Erik Lanzoni, direttore di If.
Da buon romagnolo «sono un grande appassionato di motori, ma i numeri sottolineano come in verità questa sia una struttura capace di attrarre molti turisti – continua Corsini -. Quando si parla di Ferrari, Lamborghini, Ducati o di miti Senna e Villeneuve non si abbraccia solo un pubblico di appassionati, ma uno molto più ampio e interessato a visitare un museo come questo. Non era facile reagire dopo un colpo duro come la perdita del Gran premio di Formula 1, ma rilanciarsi in questo modo è quello migliore. Oggi l’autodromo può essere un hub strategico che si sposa con una visione complessiva dell’offerta turistica. Ovviamente l’Emilia Romagna deve avere i grandi eventi come il motomondiale che ci permettono di fare comunicazione a livello mondiale, ma ci interessano e sono funzionali e fondamentali anche appuntamenti di assoluto livello come il Crame che muovono migliaia di presenze sul territorio, molte delle quali dall’estero. Dobbiamo affermare la via Emia dei motori, la Motor Valley, come elemento strategico sia per le aziende che per l’attrattività turistica. Si deve puntare sull’asse Imola-Misano per il centro-sud della regione e sui musei delle grandi case in Emilia: questo ci permette di avere un quadro articolato in tutta la regione, in grado di offrire una proposta unica in ambito nazionale e internazionale tra grandi aziende, grandi musei e grandi miti».

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