Costi in eccesso nella Tari sui rifiuti, Imola ricorre al Tar contro i conti fatti da Atersir

IMOLA
Imola ha deciso di far ricorso al Tar dell’Emilia Romagna contro la delibera del Consiglio d’ambito dell’Agenzia territoriale dell’Emilia Romagna per i servizi idrici e rifiuti (Atersir) per il 2017. In sostanza si tratta del documento che stabilisce i Pef (i Piani economici finanziari) sui quali viene poi calcolata la Tari di cittadini e imprese. Vari Comuni hanno sollevato ormai da un paio d’anni il problema del disallineamento tra quanto indicato nei Pef e i rendiconti del gestore per il servizio di raccolta e smaltimento, cioè alle fatture di Hera Spa.

La giunta imolese contesta il pagamento di somme in eccesso negli anni 2013, 2014 e 2015 per un totale di 1 milione e 157 mila euro. Imola chiede al Tar «la riforma o l’annullamento» della delibera e «di esercitare ogni possibile connessa azione e attività volta a impedire il pagamento di somme non dovute nonché volta a ottenere la restituzioni delle maggiori somme corrisposte in eccesso».

«La contestazione riguarda in particolare modo il disallineamento tra i costi indicati nel Pef e i rendiconti» conferma l’assessore all’Ambiente Davide Tronconi. «Il ricorso è un atto dovuto, a tutela dei nostri cittadini».

Nella foto: l’assessore Davide Tronconi

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