Daniele Montroni (Pd): “Sì all’Italicum”

IMOLA-ROMA
«Quel che posso dire è che voterò sì all’Italicum». Un’intenzione di voto chiara quella di Daniele Montroni, deputato imolese del Partito democratico. Montroni l’ha resa nota nell’abituale newsletter da parlamentare. Una presa di posizione importante visto il momento di profonde divisioni interne del partito proprio a seguito del voto di fiducia chiesto dal Governo sulla nuova legge elettorale.

Nel suo scritto Montroni ha motivato la decisione dicendo che: “Secondo il nuovo sistema, la lista che otterrà almeno il 40% dei voti al primo turno vincerà le elezioni conquistando il premio di maggioranza. Nel caso in cui nessun partito raggiungesse questo risultato, l’Italicum prevede un secondo turno in cui si “sfidano” (senza apparentamenti) le due liste che hanno preso più voti nella prima tornata. In entrambi i casi, il premio consiste nel vedersi riconosciuto il 55% dei parlamentari. Il modello vuole garantire la governabilità del Paese e la sera delle elezioni si capirà quale partito dovrà esprimere l’esecutivo”.

Altro elemento importante per Montroni è che “L’elettore potrà esprimere 2 preferenze: dovranno essere un uomo e una donna perché l’Italicum introduce la parità di genere. Per rispettarla anche i capilista devono prevedere un’alternanza”.

Infine, a chi parla di decisioni non condivise dice che: “Questi contenuti sono stati frutto di un’ampia discussione nelle Commissioni, nelle aule parlamentari. In più occasioni gli organismi dirigenti del Partito democratico e il gruppo dei deputati Pd si sono espressi sul tema”.

E conclude: “Non vedo francamente ragioni valide per non approvare una riforma di cui il nostro Paese ha assolutamente bisogno: se non lo facessimo, oltre a paralizzare l’attività legislativa, rischieremmo di andare alle urne con un proporzionale puro. Ovvero un sistema che non solo rende difficile la tenuta del Governo, ma porterebbe ineluttabilmente a formare un esecutivo di larghe o larghissime intese”.

Il primo voto è atteso per oggi dopo le ore 15. I voti di fiducia saranno sugli articoli 1, 2 e 4 dell’Italicum. L’articolo 3 non si vota perché in copia confor-me al testo del Senato. Non è stata ancora decisa la data del voto finale sul testo che presumibilmente slitterà a maggio.

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