Discarica, la manifestazione del fronte del no

IMOLA
Il fronte del no all’ampliamento della discarica Tre Monti affila le armi. Per sabato 7 novembre è pronta la manifestazione con partenza alle ore 9.30 davanti alla Rocca sforzesca e arrivo in piazza Caduti della libertà. A promuoverla il gruppo «Vediamoci chiaro», ovvero le associazioni Salviamo il paesaggio, Legambiente e Panda, Gas Imola, Forum italiano dei movimenti per l’acqua e Comitato discarica Tre Monti.

Sabato 31 ottobre è arrivata l’adesione ufficiale del Movimento 5 Stelle locale e regionale e successivamente anche quella di Rifondazione comunista, Insieme si vince e Forza Italia. “Vorremmo almeno le associazioni di categoria degli agricoltori” ha detto Alfredo Sambinello di Legambiente Medicina-Imola durante la conferenza stampa di questa mattina per aggiornare sulla manifestazione.
“Se ci saranno almeno mille persone la manifestazione potrà dirsi riuscita”.

Cosa vuole il fronte del no? Il sostanza il ritiro del piano di ampliamento presentato da Conami ed Hera e per il qual è avviata la procedura di Valutazione di impatto ambientale.

Anche se la posizione quando esce dagli slogan si fa più sfumata e nel comunicato stesso di presentazione dell’iniziativa hanno aggiunto “se c’è ancora la convinzione che Imola e Riolo Terme debbano dare sempre di più, si faccia un percorso partecipato, indipendentemente che porti o non porti all’ampliamento della discarica”.

Perché? Perchè ad esempio “una discarica quarantennale è già di per sé una bomba ecologica che potrebbe già aver messo a rischio la nostra salute”. Perché “è mancato il percorso di informazione e confronto con i cittadini, così come invece prevede la legge, per arrivare ad un progetto condiviso” Perché “Hera contrasta nei fatti la raccolta differenziata, privilegiando il conferimento indifferenziato, mediante la presenza di un netto numero maggiore di contenitori per la raccolta stradale e limita l’eventuale scelta del porta a porta sulla tipologia di rifiuti, ignorando la tariffa puntuale, fattore determinante per l’incentivazione del cittadino ad un comportamento virtuoso”. Perché “Conami investe i proventi azionari derivanti dai servizi gestiti da Hera e sue partecipate, e frutto del caro bollette, in settori diversi dalle stesse, anziché sui servizi stessi, indispensabili e bisognosi invece di manutenzioni straordinarie o potenziamento”.

Poi c’è il tema della mancanza di dati e del fatto che “Vediamoci chiaro” ha attivato dall’estate una raccolta fondi per poter incaricare tecnici autonomi per fare un controllo “utilizzando il trizio come tracciante l’unico sicuro” dice Cinzia Morsiani “se ci fossero state delle infiltrazioni di percolato negli strati profondi, vedi anche l’incidente dei giorni scorsi rilevato da Arpa dove può essere andato?”. Per ora sono stati raccolti 3500 euro ne servirebbero almeno 15000. “Siamo fiduciosi ma se non ci arriveremo li restituiremo” dice Sambinello.

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