Discarica, la marcia del fronte del no

IMOLA
Marcia colorata con striscioni, marionette e slogan, battute e ironia per dire no al progetto di ampliamento della discarica Tre Monti proposto da ConAmi ed Hera. Ma anche alla discarica in sé (“da chiudere perchè è la più vecchia d’Italia”).

Questa mattina accanto al gruppo «Vediamoci chiaro», ovvero le associazioni ambientaliste Salviamo il paesaggio, Legambiente e Panda, Gas Imola, Forum italiano dei movimenti per l’acqua e Comitato discarica Tre Monti, c’erano i partiti cioè Movimento 5 Stelle (con bandiere provenienti da vari comuni associati a ConAmi), Rifondazione comunista, Insieme si vince, Forza Italia nonché il sindacato Uil e la Lega Nord. E’ indubbio che l’argomento ha unito un fronte trasversale con un attacco tutto politico nei confronti del sindaco Daniele Manca e della Giunta per la scelta fatta e per come è stata gestita la partita sul fronte della partecipazione dei cittadini.

Non erano certo mille persone, quelle annunciate e auspicate dagli organizzatori, ma forse 600 nel momento clou. Dal palco e negli slogan le più che legittime preoccupazioni per la salute e i controlli si sono unite al dissenso sulla gestione da parte di Hera della discarica e della raccolta dei rifiuti. Dissenso perché la multiutility pubblica, controllore e controllato, privilegerebbe logiche di profitto invece di utilizzare il miglior strumento per ridurre i rifiuti da dover portare in discarica o ai termovalorizzatori, che per i presenti è rappresentato dalla raccolta differenziata porta a porta.

Foto Isolapress

One Response to Discarica, la marcia del fronte del no

  1. Esistono strumentazioni non convenzionali ma affidabili che possono monitorare la salubrità dell’aria nei pressi della discarica cioè i componenti aereodiffusi…e correrarli al rischio sanitario…..e quindi perchè non usarli ora?.
    Perchè non affidarsi a misurazioni oggettive? garantite da un ente sopra le parti? (es. ARPA) ; invece che chiacchere, i proprietari affidino (e paghino) la raccolta dei dati e lo studio sanitario del problema; chi protesta dovrà solo sorvegliare e garantire da possibili manipolazioni prima,durante,dopo lo studio pubblico.
    Siamo troppo abituati a comportamenti da “furbetti” a discapito della gente, qui c’è la possibilità di comportarsi in modo trasparente e non da incompetenti…..quindi chi ha il potere ed i mezzi, ci dia dimostrazione di saperlo usare bene!…….e se non ne è capace , di altra gente in grado ce n’è.

    buon lavoro

    Massimo
    10 novembre 2015 at 17:48
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