Discarica, l’ing. Stevanin: “Perde percolato”

IMOLA
Come detto alla vigilia, l’istruttoria pubblica promossa dalla Regione all’interno dell’iter di Valutazione di impatto ambientale (Via) non era serata giusta per avere risposte. Oltre venti persone, però, hanno potuto avvicendarsi al microfono lunedì 16 novembre e dire come la pensavano. Un coro di obiezioni, racconti personali e timori sul progetto presentato da Hera (gestore) e ConAmi (proprietà) per l’ampliamento della discarica Tre Monti.

Soprattutto è arrivato l’ennesimo colpo di scena: l’allarme lanciato da Marco Stevanin, l’ingegnere che ha coordinato le analisi indipendenti fatte con i circa 10 mila euro raccolti dal comitato ambientalista “Vediamoci chiaro”. “Il 26 ottobre abbiamo fatto un monitoraggio sul rio Rondinella – ha spiegato -, campionando acqua, sedimenti e terra, a valle della discarica e molti parametri risultano fuori dalla norma”. Stevanin non ha aggiunto molto altro annunciando, che giovedì 19 il fascicolo con il dettaglio di tutte le analisi (fatte da Labanalysis di Pavia) verrà consegnato alla procura, oltre che alla Regione per gli atti della Via. “A questo punto credo sia necessario avviare una procedura di messa in sicurezza della discarica, perché perde percolato”.

Altri dettagli su “sabato sera” in edicola dal 19 novembre

Sala gremita durante l’incontro di lunedì all’autodromo

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