Discoteca Acque Minerali, Mk non paga tutto il dovuto, Area Blu avvia un contenzioso

IMOLA
“Confermo che abbiamo dato l’incarico ad un legale e avviato un contenzioso con il gestore. Ad oggi ha versato solo 7 mila euro rispetto ai 52 mila previsti dal bando, il nostro obiettivo è cercare di recuperare quanto possibile”. Vanni Bertozzi, presidente di Area Blu, sintetizza così la situazione delle Acque Minerali. La Mk di Casalecchio di Reno di Marco Aversa, pr e dj bolognese, si è aggiudicata a maggio la struttura comunale, zona bar ristoro e discoteca estiva e ha iniziato le serate a giugno, ma evidentemente qualcosa non ha funzionato. “Hanno riconsegnato le chiavi ai primi di ottobre, in anticipo”, precisa Bertozzi (il bando comprendeva anche Halloween). “Non era prevista una fideiussione a completa copertura perché non avviene mai” aggiunge Bertozzi. Il presidente di Area Blu Spa, società che, avendo incamerato BeniComuni Srl, ora gestisce il patrimonio e il verde pubblico di Imola, come il parco delle Acque, è sconsolato: “Non hanno pagato il dovuto accampando varie scuse, dicendo che dovevano pagare degli interventi per messa a norma o altro, ma il bando era chiarissimo sugli oneri a carico del gestore e hanno preso visione degli impianti prima di presentare l’offerta”.

A sollevare il problema lunedì, con una nota, erano stati Patrik Cavina e Daniele Baraccani, consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Imola: “Dopo un accesso agli atti abbiamo verificato come la società che ha vinto il bando di gestione della discoteca alla fine non ha pagato neppure 1 euro al Comune”. Aggiungendo: “Avevamo ragione quando dicevamo che da un bando messo su in pochi giorni in fretta e furia e fuori tempo massimo per qualsiasi gestore professionale avremmo avuto un risultato pessimo, e infatti così è stato”.

Bertozzi su questo passaggio rilancia: “Dobbiamo valutare bene cosa fare per l’anno prossimo e non possiamo ridurci all’ultimo giorno utile, occorre sedersi attorno ad un tavolo e decidere entro novembre. E forse qualcosa è da rivedere”. Cosa esattamente? “L’esigenza principale è garantire una presenza nel parco tutto il giorno e l’incontro con la discoteca o con chi era interessato solo ad essa negli ultimi anni si è realizzato male. Poi, c’è il compendio dell’ex casa del custode che potrebbe avere interesse per un altro operatore. Ma deciderà il Comune” conclude Bertozzi.

Nelle foto: immagine d’archivio della discoteca delle Acque minerali

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