Dita incrociate per le nuove scuole

OSTERIA GRANDE-CASTEL SAN PIETRO
E’ ancora lungo e incerto il percorso per arrivare non solo ad avere un nuovo polo scolastico per la frazione castellana quanto, almeno, alla sua progettazione definitiva. Dopo i problemi di un anno fa (cadute di intonaco e contenziosi con le ditte per lavori mal eseguiti) molti preferirebbero poter contare su edifici scolastici totalmente nuovi. Il nuovo polo, però, rappresenta un progetto davvero ambizioso per un Comune di ventimila abitanti. Sei milioni e 100 mila euro sono previsti solo per il primo stralcio, ovvero elementare e palestra, a cui dovranno seguire in un secondo momento materna e nido.

Due anni fa lo studio di fattibilità castellano è riuscito ad aggiudicarsi un contributo pari al 25 per cento, ovvero 1 milione e 500 mila euro, in base alla nuova modalità di finanziamento, però, successivamente il Comune doveva costituire un fondo immobiliare per coprire la propria parte di spesa. In sostanza beni immobili da alienare pari a 4 milioni e 600 mila euro.

Castello ha individuato un pacchetto di quattro lotti edificabili (due nel capoluogo e due a Osteria Grande), più l’immobile delle ex scuole elementari di Liano, nonché il terreno su cui sorgono attualmente la palestra e la primaria di Osteria Grande (che potranno essere abbattute una volta completato il nuovo plesso). “Abbiamo ipotizzato un valore complessivo di 4 milioni e 800 mila euro – dice l’assessore alla Scuola Francesca Farolfi -, ma dobbiamo ricevere il parere di Ifel e Invimit, che dovrebbe giungere entro fine mese”. I due enti nati per rendere possibile proprio il tortuoso percorso di finanziamento.

Una volta definito il valore del fondo immobiliare, infatti, il Comune dovrà trovare anche un gestore per il fondo stesso. E l’eventuale differenza fra il valore del fondo immobiliare e i 4 milioni e 600 mila euro previsti inizialmente potranno essere compensati tramite un canone mensile, che andrà versato come fosse la rata di un finanziamento o mutuo. Se la famosa rata sarà troppo alta, ovvero se il pacchetto di beni avrà un valore più basso di quanto prospettato, la faccenda diventerà decisamente complicata per il Comune.

“Ci sono ancora buone possibilità per andare avanti – prosegue con cauto ottimismo l’assessore alla Scuola -, ma non abbiamo un piano di riserva per costruire il nuovo polo scolastico”.
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L’assessore alla Scuola Francesca Farolfi

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