Due “pranzi sospesi” al giorno nella mensa Acli grazie alla Cri

IMOLA
La presidente della Cri di Imola, Fabrizia Fiumi, accompagnata dai volontari Anna Bacchini e Alessandro Brunori, sabato mattina ha consegnato ai gestori del ristorante della Acli, in particolare a Roberto Capucci, la somma destinata ai “pranzi sospesi”

La Croce rossa di Imola infatti ha deciso di offrire due pasti ogni giorno alle persone in difficoltà che accedono alla mensa Acli (Ristoro) di palazzo Monsignani. Per farlo ha optato per l’idea del “caffè sospeso”, ovvero l’offerta in denaro che si usa lasciare nei bar del sud Italia e in particolare a Napoli per pagare un caffé a chi non può permetterselo.

Un’idea già attuata l’anno scorso e che la Cri replica sino alla fine dell’anno. “Ogni giorno due persone in difficoltà possano usufruirne. Il corrispettivo è stato consegnato a chi gestisce il servizio della mensa perché i pasti vengano attribuiti secondo le necessità del momento” scrivono dalla Cri.

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