Due settimane con il mercatino dei Cappuccini

IMOLA
Quando finisce l’estate, ad Imola inizia ogni anno il campo di lavoro e formazione missionaria dei frati Cappuccini di via Villa Clelia, con l’ormai tradizionale mercatino dell’usato. Due settimane, dal 20 agosto all’1 settembre, all’insegna dello slogan “Tarcha voluto bene”, dato che quest’anno si raccolgono fondi per la missione del villaggio etiope omonimo, che necessita di una chiesa ed un pozzo per l’acqua. A questi due progetti saranno destinati i proventi della vendita del materiale usato, indumenti, mobili, libri, elettrodomestici e quanto altro il convento raccoglie durante nel corso dell’anno ed durante il periodo di apertura del mercatino.

Complessivamente nel mercatino saranno impegnati circa duecento volontari, che garantiranno i seguenti orari di apertura: tutti i giorni dalle ore 15 alle 18.30, il sabato anche dalle ore 9.30 alle 12.

Novità dell’edizione 2016 sono le due aperture straordinarie del mercoledì sera, dalle 19 a mezzanotte. Il 23 agosto il giardino del convento si animerà anche con la musica dal vivo del gruppo giovanile napoletano La Maschera, truccabimbo ed altre attività per bambini e piccoli stand gastronomici.

Fra i volontari, ai quali sono garantiti vitto e alloggio gratuiti, anche alcuni etiopi e un gruppetto di ortodossi dall’Alaska, «in segno di dialogo», precisa il laico responsabile del mercatino Nicola Verde. Fra gli appuntamenti di formazione dedicati ai volontari anche un incontro con chi si è occupato della prima accoglienza di profughi e migranti sull’isola di Lampedusa.

Ogni anno sono migliaia gli accessi al mercatino dei Cappuccini, segno che funzionano sia la solidarietà per le missioni ma anche la seconda vita di una lunga lista di oggetti che, anche se inutilizzati, è bene non buttare via.

Il mercatino in un’immagine degli anni scorsi

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