Due telecamere contro chi abbandona rifiuti

MEDICINA
Si fa sempre più agguerrita la lotta ai “furbetti del pattume”. A fine giugno in via Gaiana è stata installata la fototrappola tanto attesa nei pressi dell’isola ecologica di base vicino al centro sociale San Marco. La scorsa settimana una seconda telecamera è stata installata in via Mazzini in corrispondenza, in questo caso, di alcuni bidoni con calotta. In entrambi i casi l’obiettivo è disincentivare il malcostume di abbandonare sacchetti e rifiuti fuori dai casso-netti.

Via Gaiana è una delle zone che, da quando nella primavera del 2015 è stata avviata la rivoluzione nella raccolta differenziata medicinese, è stata presa d’assalto: ci viene lasciato di tutto, materiali edili, tapparelle, materassi. La strada è isolata e da Villa Fontana porta verso Budrio.

La seconda telecamera, in questo caso un dispositivo tradizionale, è stata installata in corrispondenza dei cassonetti di via Mazzini, un’altra “zona calda”. L’ha installata Hera, a cui il Comune pagherà un canone di un centinaio di euro mensili. “Più avanti pensiamo di spostarla a ridosso di altre isole eco-logiche “critiche”, ad esempio in via Battisti” dice l’assessore all’Ambiente, Maria Elena Chiocchini, che in passato non ha esitato a definire “incivili” le persone che lasciavano i rifiuti fuori dai cassonetti.

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La telecamera posizionata vicino ai cassonetti di via Mazzini

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