E’ morto Gianni Rossi, primario della Rianimazione

IMOLA
Lutto tra i dirigenti di vertice dell’Ausl. E’ la stessa Azienda sanitaria imolese a comunicare la prematura scomparsa di Gianni Rossi, uno dei tre capidipartimento. Per la precisione Rossi era da un anno il vertice dell’ Emergenza Accettazione (Dea), al quale facevano capo, al termine degli accorpamenti voluti dall’Azienda, le attività cardine di Pronto Soccorso e Medicina d’urgenza, Anestesia, Rianimazione e Cardiologia, nonché Radiologia, Laboratorio e Centro trasfusionale (queste ultime oggetto nei mesi scorsi di fusione in ambito metropolitano).

“Abbiamo perso un grande uomo, un professionista di altissimo livello ma soprattutto una persona che si contraddistingueva per la sua grande umanità, sensibilità ed empatia” ha commentato alla notizia il direttore generale dell’Ausl di Imola, Andrea Rossi.

Anche l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi che è stato direttore generale dell’Ausl di Imola dal 2000 al 2002 ha voluto ricordare Rossi: “Una persona di grande competenza e preziosa per la grande passione che metteva nel lavoro e per la consapevolezza che aveva del ruolo della pubblica amministrazione, di ciò che devono essere i Servizi per riuscire a rispondere ai bisogni dei cittadini”.

“La grande personalità del dr Rossi si esprimeva anche al di fuori dei corridoi ospedalieri – ha aggiunto Augusto Cavina amministratore delegato del Montecatone Rehabilitation Institute – con la collaborazione tra l’Area critica dell’ospedale di Montecatone e la Rianimazione dell’Ausl e con il suo impegno nel sociale. Mentre era presidente del Rotary Club di Imola attivò tutti i diversi club del circuito per un progetto di raccolta fondi volto ad attivare i laboratori di musica, pittura e oggettistica per i pazienti e i familiari ricoverati presso Montecatone”

Gianni Rossi aveva 61 anni. A questo punto l’Ausl dovrà decidere come sostituirlo. Oltre che capo-dipartimento Rossi era soprattutto primario di Anestesia e Rinanimazione.

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