Elettronica Santerno, sciopero e presidio

CASTEL GUELFO
Nella mattinata di martedì 24 giugno, le lavoratrici e i lavoratori della Elettronica Santerno (gruppo Carraro), hanno scioperato per quattro ore, con un presidio organizzato davanti allo stabilimento di Castel Guelfo (Bo), per chiedere la continuità di tutte le attività e l’attivazione dei contratti di solidarietà in alternativa ai preannunciati 50 licenziamenti.
Fim, Fiom e Uilm hanno espresso soddisfazione per la riuscita della “non semplice” iniziativa di mobilitazione. “L’adesione registrata – hanno commentato – è stata buona ed importante, con una presenza in stabilimento che non ha superato un terzo dei 150 dipendenti complessivi”.
Tra le lavoratrici e i lavoratori presenti al presidio è emersa con chiarezza la necessità di non proseguire da parte aziendale, con i licenziamenti e le dismissioni, ritenendo inaccettabile l’operazione di scaricare sui lavoratori le difficoltà del mercato in cui si opera e le scelte sbagliate del passato. Fim, Fiom e Uilm pertanto hanno chiesto di riprendere un confronto che garantisca di non disperdere le professionalità e competenze presenti in azienda e riconosca la dignità di tutti i lavoratori. E a tale proposito le organizzazioni sindacali si attiveranno per richiedere la convocazione di un tavolo di crisi con le istituzioni locali, per mettere in campo tutti i sostegni e strumenti utili a dare una seria prospettiva a tutti i lavoratori e ad un importante settore come quello fotovoltaico che rappresenta, anche dal punto di vista industriale, il rinnovamento e il futuro.

Il presidio attuato nella mattinata di martedì 24 giugno davanti all’Elettronica Santerno (Isolapress)

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