Emergenza abitativa, dall’Acer sei alloggi in più

IMOLA – SESTO IMOLESE
Sei alloggi in più per rispondere all’emergenza abitativa. A metterli a disposizione dell’Asp è l’Acer (Azienda Casa Emilia-Romagna), grazie ad una convenzione a tre, firmata insieme anche al Comune di Imola. Il nuovo progetto è diventato operativo pochi giorni fa, con la delibera del Comune di Imola che approva la convenzione e il via libera degli altri due enti interessati. Si tratta di 6 alloggi che Acer ha costruito su un’area in via Armando Gardi 38, a Sesto Imolese.

Fra i suoi compiti, il Comune coordina le attività relative al progetto e affida all’Asp il compito di utilizzare gli alloggi nel campo delle risposte all’emergenza abitativa. L’Asp inserisce gli alloggi in tale contesto, sostiene gli oneri per il loro ripristino e stipula con Acer i contratti di locazione e corrisponde ad Acer il canone di locazione stabilito dall’Accordo di programma suddetto. Acer da parte sua, fra gli altri impegni, esegue negli alloggi convenzionati le opere necessarie a renderli idonei all’uso convenuto, utilizzando le risorse economiche messe a disposizione da Asp per il 50% alla stipula della convenzione e per il 50% a lavori finiti, ponendo i costi a scomputo dei canoni di locazione fino al conseguimento del pareggio dei costi per i lavori concordati. Per i 6 alloggi, in totale si stimano interventi per circa 23.600 euro e la convenzione ha durata di 6 anni.

«La contraddizione sociale di questo tempo dove nelle nostre città abbiamo case vuote senza persone e persone senza casa ci deve spingere a cercare nuove soluzioni abitative – ha commentato l’assessore alle Politiche sociali e alla Casa Roberto Visani – e sono particolarmente soddisfatto di questo nuovo progetto che si è sviluppato grazie alla collaborazione fra il nostro Comune, l’Acer e l’Asp».

«E’ un’ulteriore opportunità per affrontare l’emergenza abitativa – ha aggiunto il presidente Asp Circondario Imolese Gigliola Poli – e una misura temporanea che consente di sostenere le famiglie sfrattate collocandosi in un progetto più ampio che prevede il raggiungimento dell’autonomia e la ricerca di un alloggio sul libero mercato».

Nella foto: l’assessore Roberto Visani

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