Esami del sangue, inaugurato il Laboratorio metropolitano

IMOLA- BOLOGNA
Dopo tanta attesa, polemiche, ritardi e difficoltà, è arrivato il giorno dell’inaugurazione ufficiale del Laboratorio Unico Metropolitano (Lum). Al taglio del nastro c’era il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. La struttura si trova presso la sede dell’ospedale Maggiore di Bologna, è articolata su quattro piani, con oltre 5mila metri quadrati di superficie, ed è in grado di soddisfare le necessità di cura di un milione di cittadini, compresi ovviamente quelli del circondario imolese.

“La filosofia che ha guidato la scelta di tutta la tecnologia del Lum è stata all’insegna dell’automazione, della standardizzazione, della sicurezza, oltre che della qualità del risultato analitico. Particolare attenzione è andata agli aspetti legati alla tracciabilità dei campioni e alla tracciabilità dei reagenti per assicurare la vigilanza sui dispositivi medico-diagnostici in vitro” spiegano con una nota dalla Regione.

“In caso di recall o di alert è possibile rintracciare in Laboratorio lo specifico lotto e, nel caso in cui fosse già stato utilizzato, è possibile vedere per quali campioni/pazienti è stato impiegato. Gli apparecchi per la conservazione a temperatura controllata del materiale e dei campioni sono dotati di sistema di monitoraggio e di allarme che permette l’immediata segnalazione di avarie o variazioni di temperatura” assicurano sempre dalla Regione.

Al Lum fanno capo i laboratori presenti all’interno dei presidi ospedalieri del territorio metropolitano e Svolge una attività complessiva di 22 milioni di esami l’anno. Ogni giorno la rete dei laboratori LUM riceve 28000 campioni biologici. Il laboratorio Hub del Maggiore riceve quotidianamente 14000 provette provenienti da tutti i punti prelievo metropolitani e dai presidi ospedalieri del territorio per la esecuzione di circa 1500 diverse tipologie di indagini di primo livello di chimica clinica, ematologia, coagulazione ed esami specialistici.

Il Lum è stato realizzato con appalto di costruzione e gestione (concessione) della durata di 10 anni (2015-2025), con gara bandita dall’Azienda Usl di Bologna. Il costo totale della struttura è di 6 milioni e 900mila euro circa.

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