Fa discutere il progetto del polo rifiuti

PONTE RIZZOLI- OZZANO EMILIA
In via Ca’ Fornacetta nella frazione di Ponte Rizzoli esiste da anni un sito di compostaggio di Hera, che lavora rifiuti lignocellulosici e scarti di potatura.
La preoccupazione dei cittadini, però, riguarda i progetti di sviluppo che si prospettano, sempre in quell’area, sul fronte del trattamento di rifiuti che fanno capo alla G2 Servizi Srl, società con sede in via Palazzetti a San Lazzaro.

L’area interessata sono circa 30.000 metri quadrati su via Colunga all’angolo con via Ca’ Fornacetta (a sud dell’impianto Hera). Un anno fa G2 Servizi ha presentato fa un progetto che prevede, nel dettaglio, la costruzione di un capannone, due piazzali e una palazzina per il recupero e lo stoccaggio di rifiuti, anche pericolosi. Questi ultimi, per la verità, in base ai documenti presentati, si limiterebbero alla lana di vetro, materiale irritante derivato da costruzioni e demolizioni, poi ci sono i rifiuti di origine elettrica ed elettronica (i famosi Raee). Nel capannone troveranno posto, in aree separate, anche carta, plastica, materiali ferrosi e non ferrosi. Nel piazzale principale gli inerti.

Come di prassi è stata avviata la relativa procedura di Valutazione di impatto ambientale presso la Città metropolitana (ex Provincia) che ha avuto un primo esito ad ottobre, con varie osservazioni da parte degli enti competenti, tanto che la stessa G2 Servizi ha chiesto di poter presentare un nuovo pro-getto che è stato consegnato il 23 marzo al Comune. “E’ un investimento fatto – dice Maurizio Grillini, titolare della Grillini Srl e fondatore di G2 Servizi Srl – per cercare di diversificare la nostra attività, “rimanere sulla piazza” e mantenere i posti di lavoro”.

Per il momento i nuovi contenuti non sono ancora noti, un incontro in merito tra l’assessore all’Ambiente di Ozzano Mariangela Corrado e i resi-denti è previsto dopo Pasqua. I cittadini sono preoccupati, da un lato perché vedono le loro proprietà svalutarsi, dall’altro temono per l’inquinamento che simili impianti possono implicare per la salute.

La zona dove dovrebbe essere realizzato il nuovo polo della G2 Servizi

2 Responses to Fa discutere il progetto del polo rifiuti

  1. ‪#‎comuneOzzano‬ ‪#‎hera‬ ‪#‎compostaggio‬ ‪#‎plastica‬ ‪#‎puzza‬ ‪#‎viafornacetta‬
    eri si e’ costituito un “Comitato spontaneo” per la tutela dell’ambiente presso URP di Comune di Ozzano dell’Emilia per tutelarci anche dalla incorretta applicazione delle procedure di compostaggio non applicate dalla Hera S.p.a. nel sito di via Fonacetta Presso stradelli Guelfi Comune di Ozzano dell’Emilia!! ‪#‎lapuzzanonsivede‬ seguiranno comunicati, con relativo blog e socialmedia ……

    Stefano
    23 giugno 2015 at 09:48
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  2. COMUNE DI OZZANO DELL’EMILIA PIANO DI PROTEZIONE CIVILE AGGIORNAMENTO: maggio 2011
    3.2.3 – Acquedotto
    La rete acquedottistica a servizio del Comune di Ozzano dell’Emilia è affidata ad HERA SpA, che fornisce acque potabili emunte dal campo pozzi di Mirandola Colunga e di un importante serbatoio di
    accumulo sito nei pressi di Via delle Armi (Tav. B).
    Per quanto riguarda la protezione civile, l’importanza del buon funzionamento della rete acquedottistica è strettamente connessa agli usi idropotabile, igienico-sanitario e antincendio, che la
    disponibilità della risorsa acqua consente.
    La tenuta e l’aggiornamento delle cartografie tecniche di insieme e di dettaglio è curata direttamente da Hera SpA, la quale provvede a fornire al Servizio comunale di Protezione Civile copia delle cartografie schematiche generali ed al Sistema Informativo Territoriale del Comune i file necessari all’aggiornamento
    periodico necessario della cartografia a corredo del presente piano
    Le cronache degli ultimi anni su scala provinciale mostrano frequenti problematiche connesse alla qualità delle acque captate e distribuite: elevata concentrazione di nitrati, deterioramento delle
    caratteristiche chimico-fisiche e/o organolettiche, ecc.. A questo va aggiunta l’elevata vulnerabilità degli acquiferi della fascia di conoide, determinata dalla loro vicinanza al piano campagna e dalla presenza di litologie superficiali spesso estremamente permeabili.
    Ciò comporta il rischio che, a seguito di episodi di inquinamento, possano manifestarsi fenomeni di deterioramento della qualità delle acque, al punto da compromettere la capacità di soddisfare il fabbisogno idropotabile del territorio.
    Pertanto si sottolinea la necessità di realizzare specifici studi idrogeologici per la delimitazione delle aree di protezione ai punti di captazione, al fine di creare un’efficace protezione della risorsa idrica, sia in termini statici, che dinamici. In considerazione dell’importanza che gli idranti rivestono nell’ eventualità di dover assicurare il rifornimento idrico a mezzi dei Vigili del Fuoco impegnati in interventi di spegnimento di incendi, si dovrà
    provvedere affinché gli idranti sottosuolo siano adeguatamente segnalati mediante cartelli indicatori inamovibili e qualora siano stati realizzati sulla sede stradale, si faccia la massima attenzione affinché i tombini di chiusura non vengano ricoperti e nascosti durante le periodiche operazioni di bitumatura.
    Relativamente ai nuovi insediamenti dovrà essere garantita l’installazione di idranti soprassuolo, collocati in posizioni strategiche, facilmente raggiungibili.

    Stefano
    26 giugno 2015 at 19:59
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