Fabio Concato al Giardino degli angeli

CASTEL SAN PIETRO
Voce delicata, così come i testi delle sue canzoni, a volte sarcastici, a volte riflessivi. Fabio Concato, uno dei cantautori più celebri della canzone italiana, che ci ha regalato successi come “Domenica bestiale”, “Fiore di maggio”, “Rosalina”, “Guido piano”, sarà ospite, giovedì 14 luglio, della rassegna “I suoni degli angeli”, nella bellissima cornice del Giardino degli angeli di via Remo Tosi a Castel San Pietro, il giardino nato dall’idea di Valerio Varignana per commemorare la figlia scomparsa e aiutare, grazie all’associazione omonima, i bambini malati e le loro famiglie. Un concerto con ingresso ad offerta libera fino ad esaurimento posti, in cui il cantautore milanese si esibirà con tutta la band al completo.

A Castel San Pietro si esibirà al Giardino degli angeli: conosce questo luogo così particolare e l’omonima associazione?
“Sono stato invitato e successivamente ho saputo che questo posto è speciale – risponde Concato -. Ovviamente l’esibizione assumerà un significato diverso: tutti i concerti sono belli e divertenti ma ci sono posti dove le motivazioni o gli scenari aggiungono qualcosa”.

L’incasso, a offerta libera, del concerto sarà devoluto a favore della ricerca sulle malattie metaboliche infantili e per il sostegno ai genitori che devono assistere i loro bambini. Nella sua carriera non è la prima volta che la musica incontra la solidarietà, soprattutto nei confronti dei bambini.
“La canzone 051/222525, che era il numero di telefono a quell’epoca, è stata scritta (nel 1989, Nda) per il Telefono Azzurro e il tema è quello delle violenze domestiche sui bambini. La musica si deve poter occupare anche di questo, lo vivo come un piacevole obbligo morale. Guai se non servisse anche per questi fini”.

Durante il concerto a Castel San Pietro quale repertorio potremo ascoltare?
“Canzoni dal 1977 a oggi, brani un po’ per tutti i gusti e per tutte le epoche. Ci sarà qualche brano del mio ultimo album, “Tutto qua”, assieme a vecchi successi. Naturalmente anche la canzone per Telefono Azzurro, che non può mancare. Quando la scrissi promisi che l’avrei cantata sempre e comunque, in ogni posto in cui mi fossi esibito”.

L’intervista completa è su “sabato sera” in edicola da giovedì 7 luglio

Fabio Concato

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