Fallita la Martelli lavorazioni tessili

TOSCANELLA-DOZZA
Fallimento per la Martelli lavorazioni tessili, gruppo fondato negli anni Sessanta dall’imprenditore bolognese Luigi Martelli a partire dalla tintoria artigianale di famiglia. A causa di debiti contratti nel 2005 e della successiva crisi del settore, già un anno e mezzo fa la società aveva messo in atto una massiccia riorganizzazione aziendale culminata lo scorso 13 ottobre con la richiesta di concordato in bianco. Il 9 febbraio la Martelli aveva presentato una proposta di ristrutturazione del debito (di circa 30 milioni di euro), che però il tribunale non ha ritenuto ammissibile. La sentenza del 6 aprile ha però autorizzato la prosecuzione dell’attività in esercizio provvisorio sino al 31 dicembre, salvo proroghe. A tutela dei dipendenti delle tre sedi italiane, una settantina a Toscanella, circa 90 a Vedelago (Treviso) e una trentina a Medolla (Modena), il tribunale ha già autorizzato il curatore fallimentare, Marcello Tarabusi, al pagamento mensile delle retribuzioni del personale. Sono già allo studio tutti gli strumenti di salvaguardia dei livelli occupazionali compatibili con la procedura fallimentare.

La sede a Toscanella della Martelli lavorazioni tessili

3 Responses to Fallita la Martelli lavorazioni tessili

  1. ormai comandano i cinesi e lo stato fa finta di non vedere , con tessuti 1 2 3 euro al metro..

    matt
    13 aprile 2016 at 10:40
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  2. Tutti delocalizzano perché pagano meno tasse ma questo governo non si chiede perché tanti senza lavoro,non spendono più vanno a rubare,quanti soldi di cassa integrazione, mobilità, malattie fittizie, pur di non consumare le ferie, e questi medici giorni a go go, io ho 53 anni per fortuna sto bene, 1 settimana di malattia in 39 anni di lavoro.comunque GOVERNO APRI GLi OCCHI Fai lavorare tutti in Italia noi dovremmo solo esportare con il nostro Made in Italy

    Fabio
    9 maggio 2016 at 20:25
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  3. This is a disaster for all the workers at Martelli. I worked years with them as a quality supervisor for Levi’s.
    I loved the efficiency and the motivation of the people at Martelli.
    I also lost my job due to the relocation of production.

    Pim Pervé
    22 dicembre 2016 at 12:10
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