Da Imola a Lugo serviva il gatto delle nevi

Allora, nevicata straordinaria, l’hanno già sottolineato tutti e non sembra finita qui.

Detto questo, che non si giocasse al caro e vecchio pallone ci sembrava piuttosto ovvio (ci rivedremo a marzo?), ma che invece sospendessero anche gli sport al chiuso è stata davvero una sorpresa. Il monumento Meneghin (come cantava Elio: tu sei il mio piccione, io il tuo monumento…), è riuscito nell’intento di far saltare l’intero turno di A2. Ma le comiche si sono viste in C1 (adesso si chiama Dnc). Imola non ce l’avrebbe mai fatta domenica a raggiungere Lugo (non quella in Spagna), cioè a percorrere 26 km. Che dire poi della Salus Bologna che avrebbe dovuto giungere in tempo a Castel San Pietro? Addirittura 27 km!!! E Ozzano? A Cappelletti serviva il gatto delle nevi (a Mondocucciolo li avevano finiti venerdì sera…) per arrivare a Castel Guelfo, dove doveva affrontare la capolista Cento (20 km tutti in salita, soprattutto sul parquet).

E dire che il povero calcio a 5 ha fatto arrivare sabato la Ma Group Imola a Prato e che la squadra di Enna di pallamano era prontissima e ha giocato alla palestra Cavina. Stranezze del nostro sport, nel febbraio del 2012.

2 Responses to Da Imola a Lugo serviva il gatto delle nevi

  1. Ma quindi in nessun negozio di animali a Imola c’era il gatto delle nevi? Comunque a Mondocucciolo avevo visto i cani dei ghiacci…

    Yup!
    9 febbraio 2012 at 11:40
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  2. sei simpatico

    angelo dal pozzo
    10 febbraio 2012 at 11:24
    Rispondi

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