Il Ruggi fa ruggire

Come potete leggere qualche post qui sotto, il tema palasport Ruggi ha lanciato una discussione ampia, con i tifosi (prevalentemente dell’Andrea Costa, ma non solo, almeno crediamo) che dicono la loro sugli ultimi sviluppi. Qualcuno è scettico, qualcuno è moderatamente ottimista, come poi succede nella vita, su ogni cosa. Anche noi del “sabato sera” non possiamo fare altro che registrare gli umori della piazza, come abbiamo fatto nell’ultimo numero pubblicando tutte le risposte ottenute su questo blog al momento della chiusura del giornale. Oppure possiamo andare a caccia di notizie su quello che sta succedendo nelle stanze dei bottoni. Abbiamo ipotizzato che si stia lavorando a livello “politico” per ottenere una minima deroga sui 2.000 posti, che implicherebbe comunque dei lavori, perché 1.300, come sono attualmente, non accontenterebbero di certo la Legadue. Ma vogliamo anche specificare che non c’è nulla di ufficiale. Non resta che attendere. In fin dei conti, fino al 15 giugno non potrebbero neppure metterci le mani, visto che sono in ballo play-off, ma soprattutto è utilizzato dalle scuole.

9 Responses to Il Ruggi fa ruggire

  1. A mio parere non credo che la Lega accetterà “sconti” ulteriori rispetto a quelli già concessi.
    Il salto dai 2.500 ai 2.000 imposto dalla stagione 2013 è dovuto in larga parte alla rifondazione dei prossimi campionati, con una legadue a più squadre impossibilitate ad avere palazzi molto capienti (sopratutto nelle zone più isolate). Non credo quindi possa essere possibile una decurtazione ulteriore.
    Arrivare a 1.700 significherebbe forse inficiare davvero lo spettacolo della partita, obbligando di volta in volta un turnover di spettatori ed appassionati.
    Ma tant’è, l’Andrea Costa ha bisogno, come l’acqua per un assetato, di tornare alla propria città, e nel più breve tempo possibile.

    Federico Paganelli
    3 maggio 2012 at 14:17
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  2. Navigo nel basket da almeno 40 anni, prima come praticante poi come appassionato e tifoso. Ho seguito la Virtus Imola negli anni d’oro e da anni seguo con passione l’Andrea Costa e non per questo mi ritengo un volta gabbana ma semplicemente un appasionato del basket di livello. A riprova di ciò il mio sogno sarebbe di vedere ad Imola una unica squadra che rappresenti la città, contornata da società satelliti che servano per far crescere i giovani del vivaio.
    La vergogna imolese è la mancanza in città di una struttura adeguata per il basket di livello ma più in generale per eventi di vario genere. Percorrendo la nostra regione da Piacenza a Rimini non mi sovviene di società sportive che giocano in campionati professionistici (basket o pallavolo) che siano state costrette ad emigrare in altri lidi per tanti anni a causa della mancanza di una strutura adeguata in città.
    L’amministrazione comunale non ha mai preso in considerazione questo aspetto in modo serio e programmatico e quindi oggi, grazie alla norma che riduce la capienza minima per la legadue a 2000 spettatori, ha l’occasione per rivalutarsi un pò verso i tanti cittadini imolesi che in 15 anni hanno percorso decine di migliaia di km su e giù per la via emilia. L’amplimento del Ruggi si può e si deve fare!!!!

    nikos galis
    3 maggio 2012 at 22:01
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    • trovo che abbia assolutamente centrato il problema.
      Vogliamo per un attimo accantonare l’Andrea costa, a Imola (cittadina di circa 70.000 anime)esiste un luogo che possa contenere più di 1.300 persone? la risposta è no! La massima espressione di palazzetto/struttura per meeting/struttura per eventi al chiuso è il vecchio Ruggi, palazzetto di 50 anni fà, pensato per un paesello di circa metà della popolazione attuale.

      Ciò non toglie però che portando il Palaruggi ai 2.000, l’amministrazione finalmente si farebbe “perdonare” più di qualche dimenticanza per l’unica società sportiva professionista della città, ed inoltre amplierebbe anche l’impianto per altri eventi…

      Federico Paganelli
      4 maggio 2012 at 12:06
      Rispondi

      • L’ampliamento eventuale del Ruggi a 2000 non risolverebbe il problema, ma lo tamponerebbe un pochino. Parlo del problema dell’Andrea Costa. Sono sicuro che se arrivassero dei risultati sportivi buoni, nel giro di poche settimane anche 2000 posti sarebbero pochissimi.
        Nell’ottica della città, invece, un Ruggi da 1000 o 2000 posti non cambierebbe nulla o quasi, perchè risulterebbe comunque ampiamente inadeguato per qualsiasi manifestazione o evento, ampiamente sufficiente per le realtà sportive minori, e non risolverebbe il problema delle palestre troppo congestionate.
        Ecco perchè un palatenda, secondo me, sarebbe una “pezza” migliore, ma la soluzione definitiva può essere solo un nuovo palasport con accorgimenti energetici (geotermia e fotovoltaico in primis) per abbatterne i costi di gestione.

        Paolo Irti
        4 maggio 2012 at 23:22
        Rispondi

  3. Un saluto a tutti,
    Prima di tutto vorrei ringraziare il vostro settimanale, unico giornale della città che sta analizzando il problema e cerca di trovare news, soluzioni e andare al “sodo” sulla questione Ampliamento Palasport Ruggi. Tutti gli altri giornali quotidiani e non quotidiani a mio avviso chi più e chi meno esce solamente con qualche notizia sporadica per aggiudicarsi più vendite di copie giornaliere e nient’altro. Io personalmente mi sento indignato da tutte le amministrazioni comunali che sono passate in tutti questi anni per piazza Matteotti. L’Andrea Costa è sempre stata per la città di Imola una squadretta qualsiasi un di più dello sport Imolese, una cosa che in molte occasioni andava in secondo piano. Il comune ogni anno regala all’amministrazione comunale Faentina una bella cifra di migliaia di Euro e sono convinto che con tutti quei soldi che ha speso in questi anni un bel palazzetto o tenso-struttura si riusciva a costruire. E’ Evidente che in questa città manca un impianto adeguato non solo per il basket ma anche per la società per i cittadini, oppure se non fosse così siamo una delle poche città italiane che non pensa di organizzare Concerti , Manifestazioni ecc.. (Vedi Forlì, Rimini, Ravenna ecc..) perché Imola non la vedo molto attiva da questo piano sinceramente. Meglio lasciar perdere tutti i fondi che sono passati in questi anni e non si è sfruttata l’opportunità per la costruzione di un nuovo impianto, tutti fondi (comunità europea, Italia ecc) che gira voce siano stati a fondo perduto e che con un minimo di buona volontà potevano essere usati. Oppure i fondi vengono utilizzati solamente dove c’è un interesse dietro ? basti vedere i fondi utilizzati per il futuro museo all’Autodromo ( con un finanziamento anche diretto da parte del comune come scritto nel bilancio comunale) museo che a mio parere sempre sarei curioso di quante visite avrà all’anno perché non penso che dopo un buon inizio verrà molta gente a visitare questo posto . Io chiedo una cosa ma ad Imola viene costruita una nuova piscina, un nuovo impianto che è così indispensabile per questa città? D’estate abbiamo una piscina discreta (sembra quasi olimpionica con tribune per spettatori ecc) che per entrare si paga a peso d’oro ,ok è stato detto che la nuova piscina viene costruita per aiutare gli allenamenti di Scozzoli e per evitare il saturare degli impegni dei corsi serali di nuoto, acquajim, sub ecc nella settimana, stiamo scherzando ???? Una piscina per cosa?…
    Poi altre operazioni discutibili possono essere la Palestra di Judo in via Kolbe, spostare l’Obelisco da piazza Matteotti….Poi passiamo al Romeo Galli, stadio rifatto da zero con nuovi spogliatoi per chi? Ah è vero per l’Imolese calcio!!!una famosa squadra di calcio che ha portato onore a e negli ultimi anni milita in campionati nazionali, (ricordiamo il famoso derby con il Dozza) al quale gli spettatori totali non sono paragonabili ad una amichevole di precampionato dell’Andrea Costa. La priorità per la città è stata la ristrutturazione e la costruzione di una nuova tribuna al “Galli” , lasciando così da parte l’a.c. senza prendere in esame eventuali opzioni di un suo ritorno (una tensostruttura costava così tanto ???)
    Ad oggi ad Imola cosa è rimasto a livello sportivo con seguito di spettatori? Sarei curioso che venga elencato e sarei curioso che mi venga elencato anche il seguito di spettatori che ha avuto questa città nei confronti di Calcio, Volley (includiamo anche la famosa Minetti volley Vicenza che ha dispitato alcune partite ad Imola) pallamano, e tutti gli sport.
    Ad Imola per l’unica squadra sportiva che porta in giro il nome di questa città per l’Italia e perfino per l’Europa e dopo una miriade di anni di Esilio si pensa solamente ad ampliare un palazzetto???? Una sorta di “accontentino” dato dal comune per dire non possiamo fare diversamente a dire no questa volta visto la riforma dei campionati. Ok questo favore , grazie infinite, se torneremo ad Imola lo facciamo con una deroga in un impianto ormai Obsoleto, con il capitolo sicurezza che sarà all’ordine del giorno siccome ricordiamo la disponibilità di un solo bagno per tutti gli spettatori ? per legge non devono essere divisi i bagni delle diverse tifoserie? Metteremo un container al di fuori del palasport come il vecchio Palatenda?. La deroga se verrà data non sarà sicuramente una cosa infinita siccome dopo un anno o due di permanenza possiamo stare sicuri che ritorneremo al problema e in quel periodo quando non saremo più alle porte delle elezioni comunali cosa succederà??? Ritorneremo a Faenza???
    L’Andrea Costa merita rispetto, cosa che in questi anni non gli è mai stato dato. Siamo arrivati ad un punto che questa società non penso meriti più di tirare avanti perché la passione che ha avuto in questi anni è stata spenda è stata ammazzata e annullata per colpa di qualcuno ……
    vorrei ricordare anche le lotte fatte dai tifosi in questi anni nel web (su facebook gruppi, discussioni, sui forum) e non solo ma sempre lotte che sono state minimizzate buttando acqua sul fuoco, le persone non si fanno stare zitte con i Se i Ma i Forse ma con i fatti e di fatti per l’Andrea Costa non ce ne sono stati in questi anni..
    SVEGLIA!!!!

    Saluti a tutti.

    Anonimo
    4 maggio 2012 at 17:14
    Rispondi

    • Vi chiedo un favore. Poiché siete tutti molto educati e rispettosi, perché non lasciare un nome? A me piacerebbe pubblicare le risposte più interessanti anche sul “sabato sera”, ma sarebbe più logico e serio firmarsi.
      Grazie comunque

      Fight
      7 maggio 2012 at 14:59
      Rispondi

  4. Non ci vuole un bazooka a far secco un passerotto, basta una fionda. Vi riporto questo semplice elenco di squadre partecipanti quest’anno alla Legadue:

    Sant’Antimo 31.211 abitanti, gioca nel palasport della città
    Reggio Emilia 171.291 abitanti, gioca nel palasport della città
    Jesi 42.028 abitanti, gioca nel palasport della città
    Forlì 118.450, gioca nel palasport della città
    Brindisi 89.846, gioca nel palasport della città
    Barcellona Pozzo di Gotto 41.905 abitanti, gioca nel palasport della città
    Piacenza 103.487 abitanti, gioca nel palasport della città
    Brescia 194.529 abitanti, gioca nel palasport della città
    Pistoia 90.334 abitanti, gioca nel palasport della città
    Scafati 50.719 abitanti, gioca nel palasport della città
    Verona 264.158 abitanti, gioca nel palasport della città
    Bologna 383.251 abitanti, gioca nel palasport della città
    Veroli 20.798 abitanti, gioca a Frosinone, nuovo palasport di Veroli in costruzione, bando e progetti comodamente reperibili in rete
    Ostuni 32.279 abitanti, gioca a Brindisi, dalla stagione 2012/13 giocherà nel nuovo palasport di Ostuni

    Ho riportato anche gli abitanti, tanto per far capire che non è un problema di dimensioni.
    Quello che voglio dire è che non intendo farmi tirare dentro ai soliti discorsi ritriti su programmazione territoriale e priorità: qualcuno mi deve una buona volta spiegare perchè Imola è l’unica città in cui un problema evidente dalla fine degli anni’80, l’inesistenza di una struttura al coperto per manifestazioni sportive, è stato sistematicamente ignorato. E questo non in mezzo al deserto, ma in una realtà dove si è praticato basket ad alto livello fin dagli anni ’70 con la Virtus Imola e con l’Andrea Costa poi.

    Perchè tutte le altre amministrazioni hanno affrontato la questione? Abbiamo gli amministratori più capaci e competenti d’Italia, e tutti gli altri sono dei pazzi che sperperano pubbliche risorse?

    Andrea Turricchia
    7 maggio 2012 at 19:44
    Rispondi

  5. Leggo dell’ipotesi di montare tribune telescopiche con gradini più piccoli e seduta più stretta.
    Contare i posti più stretti è la più comoda e semplicistica delle soluzioni; ma continuo a pensare che anche così, sprecando lo spazio della curva, non si arriverà ai 2000. Tanto valeva contare i posti più stretti sul progetto a ferro di cavallo.
    Se si vuole arrivare davvero ai 2000, bisogna alzare le tribune fino alla base delle finestre, trasformando il portico in corridoio, e guadagnando così altre tre file. Non capisco perchè non ci abbiano ancora pensato.

    Paolo Irti
    10 maggio 2012 at 22:03
    Rispondi

  6. non sono concorde all’ampiamento del palaRuggi ai 2000 posti necessari solo par fare giocare l’andrea costa a imola. siamo sicuri che sarà tutto pronto per l’inizio dei prossimi campionati? o alla riapertura delle scuole? poi perchè fare questi lavori solo per l’aget? quando anche la Virtus chiedeva certi lavori di miglioria o ampliamento non si è fatto nulla? poi mi sono sempre chiesto: perchè pagare l’affitto del palasport di Faenza (160.000 euro all’anno !!!!) tutto a spese dei cittadini? siamo gli unici in Italia!!! perchè non si realizza una tensostruttura se non si vuole fare un palasport con capienza adeguata? a Imola manca una struttura che possa servire non solo per lo sport ma anche per altri eventi come concerti o convegni.

    corrado
    12 maggio 2012 at 16:51
    Rispondi

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