Fondamenta più sicure per le scuole Gnudi a Mercatale

OZZANO EMILIA-MERCATALE
Sono iniziati i lavori per il consolidamento delle fondamenta della scuola materna ed elementare Cesare Gnudi di Mercatale di Ozzano dopo aver avviato i cantieri anche alla scuola dell’infanzia Rodari, con tre classi devono traslocare nel prossimo anno scolastico. L’obiettivo è il miglioramento sismico dell’intera struttura.

Si tratta di un intervento importante, aggiudicato per 98 mila euro più Iva alla ditta Asfalti e Costruzioni di Ozzano, che nelle prossime settimane sarà impegnata a tappe serrate per consentire il regolare rientro degli alunni sui banchi di scuola a metà settembre.

I lavori già fatti.Un primo consolidamento del terreno, nella parte anteriore, con inserimento di resine espandenti venne fatto nel 2000. Poi, a seguito delle verifiche sismiche svolte nel 2010, due anni dopo si procedette ad un consolidamento con fibre in carbonio su alcune pareti interne. Lo studio di Enarco ha ritenuto valido quanto fatto finora, ma ha evidenziato la necessità di consolidare ulteriormente le fondazioni.

Ora l’obiettivo è la risoluzione della causa principale dei cedimenti differenziali con l’introduzione di elementi di cemento armato collegati alle parti esistenti per ripartire la pressione cui è sottoposta la base. Sarà inoltre creato un collegamento tra le fondamenta del fabbricato e il vano ascensore. Infine, è previsto l’inserimento di catene metalliche a livello del sottotetto per vincolare le pareti perimetrali e centrale.

“Riusciamo ad intervenire in modo significativo e organico – conclude il sindaco Luca Lelli – ottenendo contestualmente un risparmio rispetto all’importo stanziato di 160 mila euro. Il residuo, già destinato nell’esercizio corrente, potrà essere affidato in economia per migliorie sempre sulla stessa struttura. Tra l’altro alle Gnudi abbiamo destinato altri 150 mila euro, grazie all’ottenimento di un mutuo dalla Banca Europea Investimenti, per rinforzare il lato dell’edificio che presenta le finestre a nastro, ma ancora non sappiamo se le risorse saranno disponibili nel 2018 o più avanti”.

Nella foto: lavori in corso alle Gnudi

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