Fondazione, Mingazzini al vertice

DOZZA
Il sindaco Luca Albertazzi ha rivisto la direzione dell’ente che gestisce gli eventi e le attività culturali del borgo medievale. Una decisione che l’Amministrazione ritiene “in linea con quanto dichiarato in campagna elettorale riguardo l’importanza della promozione turistica”. Al vertice della Fondazione Dozza città d’arte ora c’è Simonetta Mingazzini, che ha preso il posto, dopo dieci anni, del presidente Angelo Varni, gli altri due membri del consiglio direttivo sono Francesca Grandi e Fabrizio Grisoni. La nomina spettava al Comune in quanto unico socio nonché fondatore dell’ente. “Si tratta di tre figure professionali differenti fra di loro per specializzazioni – motiva il sindaco -, ma tutte residenti nel comune, elemento per me fondamentale per promuovere il territorio”. Mingazzini è laureata in Giurisprudenza con un master in Pubblica amministrazione, Grandi è laureata in Storia dell’arte e conservazione dei beni culturali, Grisoni ricopre un ruolo manageriale in un’importante azienda locale. Poi, ci sono gli incarichi politici e amministrativi: la presidente della Fondazione in passato è stata per ben due volte (2004 e 2009) candidata sindaco della lista di centrodestra rivale del sindaco Borghi sedendo poi nei banchi dell’opposizione in Consiglio comunale, mentre Grisoni è stato assessore alla cultura della prima Giunta Manca di centrosinistra (1995-1999).
Le nomine, soprattutto quella della Mingazzini, hanno già sollevato le prime polemiche da parte dell’opposizione Pd in Consiglio comunale, che senza mezzi termini ha parlato di “divisione delle poltrone” per via del forte sostegno dato ad Albertazzi in campagna elettorale. “Sono soddisfatto delle scelte fatte – conclude Albertazzi -, fra qualche tempo potremo valutare il lavoro svolto e i risultati raggiunti, auspico positivi”.

Francesca Grandi, Simonetta Mingazzini e Fabrizio Grisoni davanti alla Rocca di Dozza

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