Formula 1, una petizione per l’autodromo di Imola

IMOLA
Si continua a parlare del possibile ritorno della Formula 1 all’autodromo di Imola. Molti sono contrari, a partire da Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club Italia, contro cui Formula Imola, la società che gestisce l’autodromo Enzo e Dino Ferrari, ha depositato un ricorso al Tar contro il diniego, per l’appunto del presidente dell’Aci, all’utilizzo dei fondi stanziati dalla Legge di stabilità per il Gran Premio d’Italia. Contro Imola si è espresso in maniera grave pure Giovanni Malagò, presidente del Coni, che ritiene «non fattibile» lo spostamento della gara all’Enzo e Dino Ferrari.

Ma c’è anche chi si muove a favore di Imola, a partire da tutti quelli che stanno firmando la petizione Pari opportunità all’Autodromo di Imola per l’assegnazione del Gran Premio d’Italia di F1, che ha quasi raggiunto quota 1.700 firme e che avrà come destinatari, fra gli altri, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi e la Ministra delle Pari Opportunità Maria Elena Boschi.

E dopo le dure dichiarazioni della scorsa settimana, Bernie Ecclestone, patron della F1, è andato oltre: «Se l’Italia perderà il Gran Premio di F.1 la colpa sarà del presidente dell’Automobile Club Italia, Angelo Sticchi Damiani, che non vuole assolutamente che si corra a Imola». Un’affermazione raccolta da Pino Allievi (giornalista e opinionista della Gazzetta dello Sport e della Rai) a Budapest in occasione del Gran Premio di Ungheria.

Sul sito Formula Passion, da un mese è in corso un sondaggio per conoscere il pensiero degli appassionati di Formula 1 su dove si disputerà il Gran Premio d’Italia nel 2017. Finora oltre il 55% ha indicato Imola; il 34% pensa che resterà a Monza e il restante 11% che l’Italia nel 2017 non avrà un proprio Gran Premio.

Una gara di Formula 1 all’autodromo di Imola

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