Gioco d’azzardo: al Consiglio metropolitano piace solo dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22

BOLOGNA
Il Consiglio metropolitano ha approvato con 13 voti a favore (Pd, Movimento 5 stelle e Rete Civica) e 2 astenuti (Uniti per l’Alternativa) un ordine del giorno per il contrasto alle ludopatie e in particolare al fenomeno di diffusione delle slot machines. Tra le varie cose, si chiede di regolamentare, in modo uniforme nell’intera area metropolitana, con un’apposita ordinanza, gli orari di funzionamento delle macchinette (slot, VLT) istallate presso gli esercizi commerciali (tabaccherie, bar, ristoranti), oltre che nelle sale scommesse e sale gioco. E vengono indicate come fasce orarie per il funzionamento dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22.

Si intende pertanto che, fuori da questi orari, gli impianti elettronici dedicati al gioco, installati negli esercizi sopra citati, debbono tassativamente rimanere spenti, al fine di disincentivare la pratica del gioco continuativo e patologico. Prevedendo, in caso di mancato rispetto degli orari, prevedere sanzioni amministrative commisurate alla trasgressione.

Un Odg molto restrittivo che va oltre quanto approvato anche da alcuni Comuni “apripista” in tal senso come Imola (nel 2014 stabilì che non dovevano funzionare dall’1 alle 8; una decisione per la quale l’Amministrazione è ancora in attesa del giudizio di merito al Tar dopo la presentazione di due ricorsi da parte di altrettante attività commerciali) e Medicina (in autunno ha emanato un’ordinanza che permette il funzionamento dalle 10.30 alle 21.30).

Il testo approvato dalla Città metropolitana è stato presentato da Paolo Rainone (Movimento 5 stelle), Raffaele Persiano (Pd) e Alessandro Santoni (Rete Civica).

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