Gli obiettivi del Comitato locale per la sicurezza: telecamere sulle strade e mappa dei reati

CIRCONDARIO DI IMOLA
Il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza del circondario è una realtà. All’annuncio, dopo l’incontro col prefetto Matteo Piantedosi, è seguita la prima riunione in Commissariato. All’ordine del giorno la mappatura e implementazione della videosorveglianza e la georeferenzializzazione dei reati.

Primo passo concreto sarà mettere davvero in rete i server con le immagini dei vari impianti presenti nelle sedi della municipale, in modo che dialoghino tra loro e siano accessibili da remoto da tutte le forze dell’ordine. Poi, stabilire se le telecamere esistenti sono collocate nei posti giusti e valutare dove saranno posizionate quelle che verranno, a partire dalle leggi-targa (targa system) previste dal progetto di fattibilità preparato dalla municipale. L’obiettivo è creare un sistema che copra le principali direttrici a partire da Emilia, Selice-Montanara e San Vitale per individuare, nel caso, chi entra e chi esce dai comuni. “Il tavolo tecnico che si riunirà lunedì prossimo verificherà che la mappatura e il progetto presentato risponda alle esigenze, poi sarà validato e si passerà alla fase esecutiva” conclude il primo dirigente del Commissariato, Michele Pascarella.

Per quanto riguarda l’altra mappatura, cioè la geolocalizzazione dei reati commessi sul nostro territorio, secondo Pascarella si tratta di «analizzare sistematicamente, durante le riunioni del Comitato, dove sono avvenuti».

Altri particolari sul “sabato sera” del 26 ottobre.

Nella foto: il primo dirigente del Commissariato, Michele Pascarella e il comandante dei carabinieri Claudio Gallù

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