Gli orti solidali piacciono, dodici assegnati a giovani o famiglie

CASTEL SAN PIETRO-OSTERIA GRANDE
Un progetto degli orti solidali sembra ben avviato e fa ben sperare per il futuro. A Castello gli orti comunali sono un’istituzione consolidata da qualche lustro. Nella frazione di Osteria Grande, lungo il torrente Quaderna, ci sono 59 appezzamenti comunali per gli orti, nel capoluogo, cioè a Castel San Pietro, nel Parco Lungosillaro, ce ne sono 130.

Tradizionalmente venivano assegnati ai pensionati, ovvero a persone anziane senza un’attività lavorativa. Visto però da un lato il calo delle richieste registrato ultimamente, dall’altro le difficoltà di molte famiglie a seguito della crisi economica, da un paio d’anni l’ente locale ha introdotto l’opzione degli orti solidali, ossia la possibilità anche per le persone dai 19 ai 55 anni di ottenere un appezzamento di terra.

«In questo modo è stat premiata la passione per la coltivazione di chiunque – dice il referente del Comitato orti per i rapporti con l’Amministrazione, Giampiero Garuti -. Ora abbiamo già 8 orti assegnati a giovani o famiglie a Castello più altri 4 a Osteria Grande. Dopo un anno di sperimentazione, abbiamo deciso di eliminare il limite del numero degli appezzamenti assegnabili a questa categoria».

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