Gli studenti dell’alberghiero Scappi cucinano con le erbe del loro orto

CASTEL SAN PIETRO
Cucinare utilizzando le erbe del proprio orto o, per meglio dire, dell’orto della scuola. E’ questa l’opportunità degli studenti dell’alberghiero Scappi di Castel San Pietro che, da alcuni mesi, hanno incominciato a utilizzare prodotti realmente a chilometro zero. L’inaugurazione ufficiale è prevista per questa mattina, un evento all’inerno del programma della Festa internazionale della storia.

Il progetto nasce sulla falsariga del percorso di formazione «Orto in condotta», promosso da Slow Food a metà degli anni Novanta con il primo school garden in California. Ad oggi conta oltre 500 orti in altrettante scuole italiane, elementari e medie. Si tratta di un percorso formativo per la trasmissione dei saperi legati alla cultura del cibo e alla salvaguardia dell’ambiente dedicato agli studenti dai 6 a 14 anni, che coltivano direttamente l’appezzamento assieme ai loro nonni e insegnanti. Quello dello Scappi è il primo orto realizzato in una scuola superiore che ha chiesto di rientrare nel progetto di Slow Food. Differenza fondamentale con gli altri orti è che quello dello Scappi non è coltivato direttamente dagli studenti, ma da Quinto Samorì, un pensionato castellano che ha dato la sua disponibilità.

«L’idea era quella che gli studenti potessero conoscere dal vivo le materie prime che poi diventano gli ingredienti delle loro ricette in cucina – spiega la professoressa di scienze naturali Daniela Stefanelli, coordinatrice del progetto –. Nell’orto infatti ci sono piante officinali ed ortive di stagione che gli aspiranti cuochi utilizzeranno poi in cucina. Abbiamo salvia, rosmarino, timo, maggiorana, cavoli e zucchine ma abbiamo anche avuto ceci e fagiolini». Oltre alla professoressa Stefanelli, che ha proposto il progetto, collaborano all’organizzazione i professori Stefano Donegaglia (cucina), Domenica Gilma Sardaro (sostegno), Valeria Marchesini e Sara Marani (scienze dell’alimentazione), ma complessivamente sono 30 i docenti coinvolti per altrettante classi composte da oltre 600 studenti.

La realizzazione dell’orto è iniziata lo scorso autunno con la lavorazione del terreno e proseguita fra l’inverno e la primavera con le piantumazioni in collaborazione con il dipartimento di Scienze agrarie dell’Università di Bologna. L’orto, inoltre, dispone di un impianto di irrigazione e di una compostiera dove mettere le erbacce.

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