Guns N’ Roses a Imola, controlli aggiuntivi e metal detector, pazienza e arrivare per tempo

IMOLA
Controlli e «zone di filtraggio» aggiuntive, metal detector e steward dell’organizzazione (Live Nation e Studios) di supporto alle forze dell’ordine. Gli oltre 85 mila che verranno al concerto dei Guns N’ Roses sappiano che dovranno organizzarsi per arrivare davanti ai cancelli davvero per tempo ed essere preparati a superare diversi controlli. Un prezzo aggiuntivo per la sicurezza di tutti nell’era del terrorismo globale e vigliacco.

«Stiamo cercando di prevedere il prevedibile, sia a fronte degli scenari inglesi (gli attentati), sia di quanto accaduto a Torino, un gesto stupido che ha creato un allarme ingiustificato» ha detto il prefetto Matteo Piantedosi. Nulla a che vedere con le misure straordinarie che saranno messe in campo per il concerto di Vasco a Modena, ma nemmeno nulla di meno di quanto previsto dai piani nazionali e di «umanamente possibile». Il prefetto non ha dettagliato il numero di uomini a disposizione per la sicurezza ma ha detto: «Abbiamo avuto carta bianca dal ministero dell’Interno per mettere in campo tutte le risorse umane e tecnologiche di supporto. Stiamo facendo uno studio meticoloso affinché l’accesso sia controllato in un contesto molto ampio come l’autodromo e con afflusso cospicuo».

Nella foto: il nuovo prefetto di Bologna, Matteo Piantedosi, in visita ufficiale a Imola lunedì 5 giugno insieme al sindaco Daniele Manca e

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