Guns N’ Roses day a Imola, bilancio positivo per la sicurezza, la finanza denuncia 10 bagarini e sequestra merce fasulla

IMOLA
Il piano per la sicurezza ha funzionato e lo ha fatto bene. Il concerto dei Guns N’ Roses all’autodromo di Imola, il primo grande evento dopo l’attentato di Manchester è filato via liscio. Imponenti le misure messe in campo da carabinieri e polizia, a partire dalla doppia barriera all’accesso al circuito, con controlli con metal detector, ma il pubblico in generale si è mostrato collaborativo e comprensivo.

Anche all’esterno, la polizia municipale ha sequestrato diverse bottiglie di vetro (un’ordinanza ne vietava la vendita in un raggio di 500 metri dall’evento), ma nulla più.

Proficui anche i controlli della guardia di finanza. Le fiamme gialle hanno denunciato dieci bagarini, nonché sequestrato decine di titoli di accesso per un valore di oltre 3.000 euro e una decina di biglietti fasulli che avrebbero fruttato oltre 2.000 euro. Inoltre, sono stati sequestrati quasi quattromila prodotti, per lo più magliette con il logo della band, e denunciate sette persone per reati inerenti la contraffazione. Altri 300 oggetti sono stati sequestrati perché privi dei requisiti minimi di sicurezza e delle necessarie informazioni per la tutela del consumatore.

Il deflusso dopo il concerto ha fatto registrate qualche coda, inevitabile viste le circa 90 mila presenze registrate. Qualche disagio in particolare per i treni speciali presi letteralmente d’assalto da 15 mila persone, in particolare l’unico convoglio per Rimini, poi raddoppiato visto l’elevato afflusso. Tutti disagi che, nel complesso, possono valere un concerto come quello di sabato scorso.

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