Halloween, mele stregate, ragni o fave dell’Artusi, viaggio tra i dolcetti dei “morti”

CIRCONDARIO
La notte della vigilia del giorno dei Santi, All Hallows’ Eve in inglese, è la notte di Halloween. Festa prettamente statunitente ma da qualche anno sempre più in voga anche da noi, la tradizione di Halloween prevede il “dolcetto o scherzetto”, in inglese “trick or treat”: i bambini travestiti da zombie, vampiri, fantasmi ed altri esseri mostruosi girano nei quartieri, bussando di casa in casa, chiedendo dolcetti o caramelle e “minacciando” scherzetti a chi ne è sprovvisto. Meglio, dunque, preparare il vaso dei biscotti!

Per coniugare la tradizione statunitense con la nostra si possono offrire le “fave dei morti”, i tipici biscotti colorati aromatizzati all’anice che si preparano per la festa di Ognissanti. Pellegrino Artusi ha raccolto ben tre ricette diverse per realizzarli, due “per famiglia” ovvero più facili, ed una più elaborata.

Altri tipi di biscotti si possono ritagliare, in maniera simpatica, a forma di teschi, fantasmi, ossa o altri simboli mostruosi. Basta una buona ricetta di pastafrolla e un pizzico di fantasia.

Prendendo spunto da “Biancaneve” si possono fare anche le mele stregate. Si tratta di mele caramellate la cui ricetta è ben più semplice di quanto si possa immaginare. Si utilizzano le mele vere e possono diventare un piccolo trucco per far mangiare un po’ di frutta ai bambini che non ne vogliono sapere.

Per per un’idea last minute speciale per i più piccoli (ma anche far sorridere i grandi) basta munirsi di biscotti doppi al cacao (tipo Oreo), separare attentamente le due metà e applicare sei/otto striscioline di liquirizia (ad esempio il tipo a rotella srotolata e tagliuzzata) in modo che buona parte esca dal biscotto, quindi richiudere le due metà del biscotto. Due punte di latte condensato per occhi ed ecco dei simpaticissimi ragnetti commestibili.

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