Hera, il 28 sciopero contro la “privatizzazione”

IMOLA-BOLOGNA
Uno sciopero di otto ore dei lavoratori del Gruppo Hera martedì 28 aprile contro la decisione dei Comuni, gli azionisti pubblici, di ridurre dal 51 al 38% la loro quota di partecipazione nella multiutility leader nei servizi ambientali, idrici e energetici. Una lettura che vede concorde tutta la Cgil per quella che viene vista come una “privatizzazione”.

Il segretario della Cgil Regionale, Vincenzo Colla, ha precisato “come non vedere che così si acuisce il distacco delle persone dalla politica, il referendum popolare del giugno 2011 ha detto no al nucleare e alla privatizzazione dell’acqua, ma se Bologna e Modena scendono sotto il 51% questo riguarda anche la perdita di controllo delle reti idriche, e i grandi fondi di investimento – già investitori privati istituzionali di Hera – hanno come unico interesse fare operazioni finanziarie e non investimenti per migliorare la qualità dei servizi e il contenimento delle tariffe”.

Altrettanto grave è il mancato rispetto del Protocollo d’intesa siglato nel 2013 da Daniele Manca sindaco di Imola e presidente del Comitato di sindacato Hera Spa con Cgil Cisl e Uil nazionali, insieme al sindaco di Padova e Trieste, che impegnava i comuni a mantenere in Hera “una loro partecipazione in misura pari al 51% delle azioni” e su questo Colla attacca “gli accordi, quando si firmano, vanno rispettati”.

Sempre il 28 aprile, in concomitanza con l’Assemblea degli azionisti di Hera, si terrà a Bologna una contro-assemblea alla quale parteciperà il segretario generale della Cgil Susanna Camusso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *