I giovani del circondario al lavoro sui terreni confiscati alle mafie in Puglia e nel casertano

IMOLA-MEDICINA-CASTEL GUELFO-CASTEL SAN PIETRO
Il primo gruppo di giovani è partito con il treno qualche giorno fa e ritornerà mercoledì 19. Destinazione la Puglia. Poi a fine mese toccherà al secondo, che si dirigerà in Campania. In tutto sono 28 i ragazzi che parteciperanno quest’anno ai campi di lavoro nei terreni confiscati alle mafie.

Il primo campo si svolgerà a Cerignola in provincia di Foggia, presso “Le Terre di Hiso”. I partecipanti hanno dai 16 ai 21 anni, provengono da Imola, Castel San Pietro e Medicina. Il gruppo è accompagnato da Anna Cavina, un’educatrice di Officina Immaginata.

“Oltre all’attività mattutina di lavoro agricolo e di riqualificazione dei beni con progetti dedicati, l’esperienza del campo prevede l’approfondimento sulle mafie locali, sul fenomeno del caporalato in agricoltura, momenti di incontro con familiari di vittime di mafie e con la comunità attraverso la scoperta del territorio e delle realtà virtuose che vi operano. Il campo forma e consolida la cultura alla legalità affinché possa contrapporsi alla cultura della violenza e del ricatto” commenta Elisabetta Marchetti, assessora alle Politiche giovanili del Comune di Imola.

Il progetto è promosso dagli assessorati alle Politiche giovanili dei dieci comuni del circondario con il sostegno della Regione in collaborazione con la Città Metropolitana, e si avvale della collaborazione di Libera.

Il secondo gruppo partirà il 31 luglio con destinazione Teano nel casertano presso “Riappropiamoci”, i ragazzi che pertiranno vengono da Castel San Pietro, Medicina, Imola e Castel Guelfo.

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