I Pokémon sono in mezzo a noi

IMOLA
La scorsa settimana (il 15 luglio) è stato ufficialmente rilasciato per dispositivi Android e iOS Pokémon Go, il nuovo gioco dei famosi mostri tascabili di casa Nintendo ma questa volta i protagonisti del gioco siamo noi che, armati di cellulare, dobbiamo andare a caccia di pokémon nel mondo reale, cioè per strada. Un fenomeno virale mondiale: attualmente è riuscito a superare l’utenza giornaliera media persino di Twitter e Whatsapp. Martedì sera c’anche è stato il primo raduno imolese degli appassionati in piazza Gramsci, un evento (ovviamente lanciato tramite Fb e on line) che ha portato in centro più di duecento persone.

Il gioco dispone di una tecnologia Gps che tiene traccia dei nostri movimenti e dell’ambiente circostante; sulla mappa appaiono casualmente dei pokémon (personaggi) che possono essere catturati trovandosi in prossimità di questi. Oltre ai pokémon, sulla mappa sono visibili anche i Pokéstop, ovvero delle zone speciali posizionate nei pressi di luoghi d’interesse storico, opere d’arte e monumenti nelle quali sarà possibile raccogliere pokèball e altri strumenti.

All’interno del gioco, i giocatori sono divisi in squadre, i cui membri possono lottare contro quelli delle altre per il controllo delle “palestre”: luoghi che possono essere controllati da una sola squadra per volta. Ogni giocatore appartenente alla squadra può depositare uno dei propri pokèmon a difesa della palestra. Le squadre rivali possono a loro volta rivendicare il possesso della palestra e conquistarla sconfiggendo i pokèmon posti a difesa. Ogni pokèmon sconfitto fa diminuire il prestigio della palestra, quando questo scende a zero, la squadra che l’ha rivendicata può conquistarla.

Il raduno di ieri sera degli appassionati di Pokèmon Go in centro a Imola

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