Il centro sociale La Tozzona è “SlotFreeER”, una libreria al posto delle slot machine

IMOLA
Anche il centro sociale La Tozzona da oggi è “SlotFreeER”. Nel pomeriggio, infatti, è stata posizionata l’apposita vetrofania (adesivo) che identifica i bar e tutti gli esercizi commerciali che hanno aderito alla campagna regionale. In pratica non hanno più macchinette per il gioco d’azzardo (slot machine o videolottery) oppure le hanno dismesse. Accanto allo spazio dove ieri erano posizionate òe macchinette per il gioco oggi trova posto uno scaffale dove scambiarsi libri.

Alla cerimonia sono intervenuti l’assessore alla legalità, Elisabetta Marchetti, il consigliere delegato del sindaco, Mario Peppi, i gestori del bar, Sofia Cavallo e Antonio Cardamone, con i figli Andrea e Matteo. Insieme a loro Pier Paolo Ragazzini e Liana Manzoni, presidente e vice presidente del centro sociale. La famiglia Cardamone ha avviato la nuova gestione del bar del centro sociale dal 15 gennaio, rinnovando i locali e ricavando un apposito spazio dedicato a ristorantino, aperto a pranzo e a cena.

“Abbiamo avviato alla fine del 2015 la campagna informativa “Slot Free ER” e dopo un anno, nel nostro Comune, sono già 16 le attività certificate con questo marchio etico. E’ una scelta che va premiata anche da parte della cittadinanza, per il profilo etico che essa assume per tutta la collettività. Queste attività rinunciano a guadagni importanti per contrastare un fenomeno che coinvolge tante persone inducendo spesso fenomeni di dipendenza” commentano Elisabetta Marchetti e Mario Peppi.

Le altre attività Slot freE-R sono il Caffè del Grillo, il centro sociale Tarozzi di Sesto Imolese, il Mamma Mia Caffè, il Caffè Bologna, l’Opera Dulcis, il centro sociale Orti, l’Art Rock Cafè, I Trì Scalen, Galleria n. 8, centro sociale Tiro a Segno, centro sociale Fabbrica, Autolavaggio Starwash, Minimo, Centro sociale Giovannini, Al Bricco Bio.

La Regione assegna ai Comuni 150 mila euro per progetti che valorizzino gli esercenti che scelgono di non installare macchine per il gioco d’azzardo nei loro locali, mentre per nel prossimo bando il presidente della regione Bonaccini ha annunciato che i fondi raddoppieranno passando a 300 mila euro.

Gli esercenti che volessero aderire possono contattare all’URP/Informacittadino del Comune. La Regione delega infatti i Comuni al rilascio del marchio e nello specifico il Comune di Imola ha approvato nel settembre del 2014 la delibera “Misure contro il gioco d’azzardo patologico” che recepisce le normative regionali in materia.

2 Responses to Il centro sociale La Tozzona è “SlotFreeER”, una libreria al posto delle slot machine

  1. Bravissimi!!!!!!!!!!

    RENATO
    27 gennaio 2017 at 16:25
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  2. sono molto contento che non ci siano piu le slot al centro sociale la tozzona

    elio
    28 gennaio 2017 at 18:55
    Rispondi

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