Il Colosseo di Fendi recuperato da un imolese

ROMA-IMOLA
Imola ritorna nella storia del Palazzo della civiltà italiana, meglio noto come il Colosseo quadrato, l’icona architettonica del Novecento romano, ieratico esempio di razionalismo metafisico, fonte di ispirazione per pittori e registi. Imolese era Giovanni Guerrini, che assieme Ernesto Bruno La Padula e Mario Romano nel 1937 ne firmò il progetto. E imolese è anche Marco Costanzi, l’architetto che a quasi ottant’anni di distanza ha adattato gli spazi del monumento, permettendogli di accogliere il quartier generale della maison di moda Fendi.

Per Costanzi, che due anni fa ha cominciato a collaborare con Fendi progettando a Milano uno showroom nell’ex Fondazione Arnaldo Pomodoro, la nuova commessa si è rivelata tanto prestigiosa quanto complicata. “E’ stata una grande sfida – racconta -, un po’ come lavorare dentro ad una statua, dove tutto è intoccabile”.

Il palazzo è stato inaugurato il 22 ottobre e finalmente ha riaperto anche al pubblico, grazie allo spazio espositivo allestito al piano terra dove fino al 7 marzo si terrà la mostra “Una nuova Roma. L’Eur e il Palazzo della civiltà italiana” (ingresso libero).

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Il Colosseo quadrato

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