Il Comune chiede di spostare i soldi della quarta corsia dal ponte alla bretella

IMOLA
Le risorse destinate alla realizzazione del nuovo ponte sul Santerno sono state spostate sul completamento dell’ultimo tratto della bretella, poco più di un chilometro tra l’incrocio con via Salvo D’Acquisto e la rotonda di via Punta. E’ questa la modifica al piano triennale delle opere chiesta dalla Giunta e approvata dal Consiglio comunale con i voti del Partito democratico e del Movimento democratico e progressista, contrari Forza Italia, astenuti Alternativa popolare e Movimento cinque stelle.

Un deciso cambio di passo dopo che, l’anno scorso, prima l’investimento per l’asse attrezzato fu ridotto a 6 milioni e mezzo di euro in febbraio ipotizzando un tracciato a raso, poi a dicembre venne addirittura stato eliminato dal piano delle opere per la mancanza di risorse necessarie. Il Comune non aveva intenzione né tantomeno la possibilità di pagare di tasca propria.

Ora invece la richiesta formale ad Autostrade Spa di poter traslare i 18 milioni previsti come opera di adduzione per la realizzazione della quarta corsia dell’A14 dal nuovo ponte alla bretella. «Abbiamo avviato il dialogo con Autostrade, ministero delle Infrastrutture e Regione – ha affermato il vicesindaco e assessore alla Viabilità, Roberto Visani – vorremmo siglare un nuovo accordo entro la fine del 2017. Riteniamo che il completamento dell’asse attrezzato, quindi il collegamento nord-sud, sia strategico non solo per la viabilità cittadina, ma per il traffico che dalla Toscana percorre la via Montanara per entrare in A14 a Imola».

E’ ben vero che di recente è stato inaugurato il nuovo casello Firenzuola-Mugello sull’A1. E il secondo ponte sul Santerno doveva servire per rendere più scorrevole il traffico diretto al casello imolese lungo la direttrice est-ovest, la via Emilia. «La realizzazione della quarta corsia dell’A14 include anche due nuovi caselli a Toscanella e a Castel Bolognese-Solarolo che dreneranno parte del traffico, anche pesante» ribatte Visani.

Si vedrà. Per prima cosa se Autostrade, Ministero e Regione accoglieranno la richiesta. Poi, c’è il cantiere della quarta corsia che, pur essendosi chiusa la Conferenza dei servizi, deve ancora partire (è stato avviato l’iter per gli espropri di case e terreni). L’abbraccio stretto e obbligato con la complicata partita del Passante di mezzo di Bologna (è ancora in corso la procedura di Via), non promette tempi brevi.

Altri particolari e un approfondimento con la storia della realizzazione della bretella sul “sabato sera” in edicola dal 3 agosto.

Nella foto: veduta area della bretella oggi dove si interrompe all’altezza di via Salvo D’Acquisto

One Response to Il Comune chiede di spostare i soldi della quarta corsia dal ponte alla bretella

  1. Non è possibile che non ci si renda conto che la viabilità verso Faenza passa solo dal ponte sul Santerno, ci sono ingorghi incredibili quando ci sono eventi al circuito, oppure incidenti. Nel caso di necessità un ambulanza non può passare con le due corsie ostruite. E dove passa altrimenti? Da Bagnara? Dal ponticino della tosa? Altre realtà vicino a noi hanno circonvallazioni, tangenziali o secanti che fanno veramente attraversare velocemente le città. A Imola, per andare da Faenza a Bologna, abbiamo ancora solo una vecchia circonvallazione in città pericolosa e piena di semafori e velox. Il ponte sul Santerno era previsto nei piani del comune da decenni, perché è una necessità! Invece si pensa di collegare l’asse attrezzato alla montanara quando dopo la coop c’è un restringimento di carreggiata che blocca tutte le mattine il traffico!

    Stefano
    7 agosto 2017 at 19:23
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