Il mosaico di Borgonzoni rivive in municipio

MEDICINA
Verrà inaugurata ufficialmente sabato 28 novembre la nuova collocazione dell’opera “Una parola contro la guerra” del pittore medicinese Aldo Borgonzoni. Il mosaico, di recente, è stato posizionato nell’atrio al piano terra del municipio di via Libertà, all’esterno della sala del Consiglio comunale. Si tratta di una grande opera di due metri per tre che lo scorso anno la moglie dell’artista, Alfonsina, e il figlio Giambattista hanno donato alla città.

“Una parola contro la guerra” venne realizzata nel 1976 da alcuni artisti della Cooperativa mosaicisti di Ravenna a partire da un cartone di Borgonzoni. Si trovava collocata all’esterno della villa di Mongardino, vicino a Sasso Marconi, dove viveva la moglie del pittore. Per staccare il mosaico e riposizionarlo a Medicina è stato necessario coinvolgere un mosaicista, Paolo Racagni.

Un lavoro complesso e non proprio a buon mercato, per il quale Michele Filippini, già vicesindaco e attuale presidente della Partecipanza agraria di Villa Fontana, si è trasformato in mecenate. Filippini, infatti, ha deciso di pagare di tasca propria il mosaicista, ossia poco meno di tremila euro, approfittando dell’art bonus, ossia della nuova possibilità prevista dal Governo che consente la detrazione dalle imposte fino al 65 per cento dell’importo per chi effettua erogazioni liberali, ovvero donazioni, a sostegno del patrimonio culturale pubblico italiano.

L’inaugurazione del mosaico è prevista per le ore 10 (entrata da via Pillio 6). Parteciperanno Giambattista Borgonzoni, il mosaicista Racagni e l’esperto d’arte medicinese Luigi Samoggia.

Il mosaico viene posizionato nel municipio di Medicina

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