Il piano restaurato torna a suonare

IMOLA
Nel 1933 la Scuola di musica imolese “Pietro Baroncini” acquistò un pianoforte Schiedmayer per l’attività didattica. Dopo la chiusura della scuola, nel 1955, lo strumento fu collocato in luoghi diversi della città: a Palazzo Tozzoni, nel teatro Comunale, in biblioteca, nell’auditorium della Cassa di Risparmio di Imola, nel salone delle scuole Carducci. Fu utilizzato per le prime stagioni di concerti del Circolo della musica e per gli spettacoli della Fiera del Santerno fino a che, nel 1979, ritornò in un’aula della Scuola comunale di musica Vassura Baroncini riaperta in quell’anno.
Con il trasferimento nella nuova sede, dopo un lungo periodo di inattività, il pianoforte è stato accuratamente restaurato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e ritorna ora a far parte della vita musicale della scuola e della città. Consegnato alla scuola a fine marzo, sarà “presentato pubblicamente” sabato 11 aprile alle 16 con un concerto che si terrà nell’auditorium della scuola, in via Fratelli Bandiera 19 a Imola. L’evento sarà introdotto dai saluti dell’assessore alla Cultura Elisabetta Marchetti e del coordinatore della scuola Fabrizio Bugani, a cui seguiranno gli interventi di Flavio Liberalon e Francesco Frudua che racconteranno le fasi del lungo restauro. Alle 16.45 spazio alla musica con Valentina Domenicali (soprano) e Francesco Frudua (pianoforte) che eseguiranno brani del 1907, anno di costruzione del pianoforte. In particolare il programma prevede brani da Hymns from the Rig Veda Op. 24 di Gustav Holst Ushas, da Sieben frühe Lieder di Alban Berg Schilflied, da Sur l’herbe di Maurice Ravel, da U mojego okna di Sergej Rachmaninov e da L’alba separa la luce dall’ombra di Francesco Paolo Tosti.

Il pianoforte della scuola Vassura Baroncini appena restaurato

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