Ima, il 2016 si prospetta in crescita

OZZANO EMILIA
Prospettive più che rosee per Ima alla luce dei risultati conseguiti nel primo semestre: il portafoglio ordini consolidato ha raggiunto gli 802,4 milioni di euro (+23,4%) e, se il trend attuale verrà confermato nella seconda parte dell’anno, il gruppo ozzanese stima di chiudere l’esercizio 2016 con ricavi attorno a 1,27 miliardi di euro e un margine operativo lordo a circa 178 milioni di euro.

“Il buon andamento degli ordinativi ci consentono di prevedere un 2016 in ulteriore crescita rispetto all’esercizio precedente, con buone prospettive anche per il 2017”, conferma Alberto Vacchi, presidente e amministratore delegato del gruppo quotato in Borsa, leader mondiale nelle macchine automatiche per il processo ed il confezionamento di prodotti farmaceutici, cosmetici e alimentari. In particolare, tiene però a sottolineare Vacchi, “tali risultati sono stati conseguiti grazie ad un’elevata domanda da parte dell’industria farmaceutica e del food”.

Ma a mettere il turbo alla crescita sono le acquisizioni: tra la fine del 2014 ed il 2015 sono finite sotto il controllo di Ima cinque imprese del gruppo tedesco Oystar, la cremonese Teknoweb Converting e la Telerobot di Alessandria; nell’aprile di quest’anno ha poi completato l’acquisizione del business Medtech di Komax group.

Alberto Vacchi

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