Immigrazione, la Prefettura cerca posti

IMOLA
“Noi come sempre faremo la nostra parte perché siamo persone serie”. Così il presidente dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, ha replicato nei giorni scorsi a chi gli chiedeva se la nostra Regione avesse ricevuto comunicazioni dal Governo riguardo l’eventuale accoglienza di migranti in arrivo dall’Africa. Le quote assegnate dal Ministero, al momento, parlano di circa 700 nuove presenze per l’Emilia Romagna, di cui il 21,7 per cento destinate alla provincia di Bologna.

Nel circondario imolese Caritas e Trama di terre hanno già ospitato, finora, complessivamente sedici persone, cui si aggiungono i 40 bengalesi presenti tuttora nell’ex residenza psichiatrica ora centro di accoglienza della Pascola, gestito dalla coop. ferrarese Camelot. A gestire l’accoglienza sono le Prefetture. Quella di Bologna ha già indetto un bando per la ricerca di nuove strutture. La Pascola è al completo, ma Caritas e Trama potrebbero essere interessate a partecipare al bando, visto che parte degli immigrati da loro ospitati hanno concluso il percorso e sono già ripartiti. La loro capacità di accoglienza, però, conta meno di 10 persone ciascuna. Se la loro partecipazione al bando fosse confermata e avesse buon esito, dunque, anche ad Imola vi sarebbero nuovi arrivi.

“Il bando scade a fine aprile” spiega Bianca Lubreto, vice capo di gabinetto del prefetto di Bologna, incontrata durante la sua visita a Imola per fare il punto con l’assessora all’Immigrazione Barbara Lo Buono e i protagonisti dell’accoglienza agli immigrati, cioè Caritas, Trama di terre e Camelot. “Il bando è aperto a realtà che già dispongano di strutture per l’accoglienza. Complessivamente stiamo cercando strutture per circa 300 posti”. Più del numero di presenze assegnate a Bologna e provincia (circa 150 persone).

“Questo perché vogliamo essere pronti se ci fosse la necessità per accogliere con i giusti mezzi i migranti – continua Lubreto -, persone con percorsi difficili alle spalle. Infatti nel nuovo bando è stato potenziato ancora più di prima l’aspetto qualitativo a discapito dell’offerta più vantaggiosa”. In pratica si prediligono progetti curati e non solo economici. Non a caso il prefetto, Ennio Mario Sodano, ha fatto sapere che cerca di evitare la requisizione di edifici anche se “è uno degli strumenti che ci dà l’ordinamento in condizioni eccezionali”.
Ulteriori informazioni su “sabato sera” in edicola dal 29 aprile

Il presidio organizzato da Trama di Terre e Cgil a Imola il 22 aprile scorso dopo le stragi di migranti avvenute nel Mediterraneo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *