Imolese, una “sestina” storica

IMOLA
Saluti da Gianni Ardizzon, chioggiotto (o clodiense) doc. E’ cominciato così il sabato dell’Imolese, con un giornalista veneto a portare un ricordo che per chi ha un minimo di memoria è rimasto indelebile nei cuori rossoblù che battevano alla fine degli anni Ottanta.

Il presente invece racconta di un Guido Pagliuca che ha infilato 6 vittorie a fila, un bottino che in precedenza si era registrato solo 4 volte in tutta la storia della società. Il modulo è sempre quello, anche se la squadra ci è parsa meglio inquadrata nella ripresa, rispetto al primo tempo dove per 20 minuti ha pure sofferto. Meglio Mordini davanti alla linea difensiva, rispetto a Selleri.

Ma la partita com’è finita? Lo vogliamo scrivere o no? Ebbene sì, un 3-0 netto, con i gol di Poesio (tiro, ribattuta e correzione di testa) al 41’ del primo tempo, di Selleri (pasticcetto di Carboni sottoporta e tiro da fuori del centrocampista sulla ribattuta) al 20’ della ripresa e infine di Tattini (palla di Poesio, poi infilata di precisione) al 30’.

Il mister toscano all’inizio aveva schierato Lanzotti in porta, Syku, Bertoli, Olivi e Bonilla in difesa (problemino fisico per Zossi), quindi Selleri tra Poesio e Carboni, infine la linea a tre (o quasi) formata da Valim, Tattini e Lolli. Come detto, anche i “sottomarini” ci hanno provato per metà tempo, poi l’Imolese si è un po’ registrata e dopo non c’è più stata partita.
Nel secondo tempo, subito dentro Mordini (per Lolli, ma poi schierato al posto di Selleri), quindi Poesio e Selleri a centrocampo ed infine Carboni dietro alle due punte Tattini e Valim. Spazio alla fine anche per il ’98 Corvino (ha pure rischiato di segnare, peccato), che già aveva esordito in Coppa, e per Serra.

Note stonate, in vista del trittico che può segnare la stagione, gli infortuni di Ferretti (un mesetto), Rocco (sulla via della guarigione), Galassi (ginocchio dolorante) e infine ha fatto paura il ghiaccio sulla coscia di Bertoli.

Si parte mercoledì 11 a casa dell’Altovicentino (allo stadio dei Fiori di Valdagno, Vicenza), poi domenica 15 in casa col Forlì e infine domenica 22 a Parma. Giù la visiera.

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