In difesa della sanità, oltre 2300 firme e un confronto diretto tra cittadini e “addetti ai lavori”

IMOLA
La sanità diventa ogni giorno che passa il leitmotiv dell’ormai imminente campagna elettorale. Nel contempo è osservata speciale all’interno di un percorso di trasformazione e riorganizzazione complessiva metropolitano che preoccupa operatori e cittadini.

Così, da un lato 400 persone hanno manifestato domenica scorsa contro il «progressivo smantellamento» dell’ospedale, momento culminante di una serie di eventi in difesa della sanità pubblica voluti dall’associazione Noi Imola e dal comitato Cittadinanza attiva alla quale si sono unite una serie di associazioni e sigle. Hanno raccolto anche oltre 2300 firme in calce ad un documento che chiede per l’ospedale di “aumentare il numero di posti-letto; nominare i nuovi primari dei reparti rimasti vacanti; infine, fissare la presenza a Imola almeno un giorno a settimana di medici specialisti in cardiochirurgia, ematologia, neurochirurgia, chirurgia toracica, pediatrica e vascolare per le visite mediche”.

Dall’altro le associazioni Centro studi Alcide De Gasperi, «Imprese e professioni», Centro studi Luigi Einaudi e Mandarin capital partners hanno organizzato per stasera lunedì 30 ottobre un incontro dove i cittadini ptranno porre domande e dubbi direttamente a Daniele Manca, sindaco di Imola e vicesindaco della Città metropolitana di Bologna, e ad Andrea Rossi, direttore generale Asl Imola. L’appuntamento è alle ore 20.45, presso il circolo Sersanti, piazza Matteotti 8.

Nella foto: la manifestazione di domenica 22 ottobre

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