Nelle fontane aride è ritornata l’acqua

MEDICINA
Continuano le stranezze nel medicinese. Dopo il pozzo con l’acqua improvvisamente diventata calda, ecco le fontane dalle quali sgorga nuovamente l’acqua. “Dopo il terremoto alcune fontane non funzionanti da tempo hanno ripreso ad andare” racconta Yuri Rambelli, responsabile Legambiente del progetto “L’acqua tra passato e futuro”, il censimento delle tante fontane pubbliche presenti a Medicina e dintorni. Lo conferma anche il presidente della Partecipanza di Villafontana nonché vicesindaco di Medicina, Michele Filippini: “Alcune si trovano presso abitazioni private nella frazione di Ganzanigo. Dopo la seconda grande scossa, quella del 29 maggio scorso, hanno ricominciato a buttare acqua, prima in maniera molto forte, poi riducendo via via la portata. In una, in particolare, è uscita acqua molto densa e sabbiosa che ha creato un vero e proprio mucchio di sabbia alla base”.
Ma quante sono le fontane di Medicina e dintorni? I volontari di Legambiente finora ne hanno individuate una trentina tra quelle immediatamente visibili in una piazza o in un parco, per finire con quelle di cui hanno scoperto l’esistenza solo dopo una segnalazione. Poi ci sono quelle che una volta c’erano e ora non ci sono più. Altre sono diventate quasi dei monumenti: testimonianza tangibile di un passato lontano. Una di queste è la fontana a manovella che si trova nella piazza della chiesa della frazione di Villafontana. Restaurata nel 1975, il pozzo da cui attinge acqua non è più considerato potabile ma gli anziani del paese ricordano ancora di quando si poteva bere. Tutto l’articolo su “sabato sera” del 28 giugno.

La fontana del fondo Vallona della Partecipanza e quella davanti alla chiesa di Villafontana, la fontana “minimalista” tra via Nuova e via Ercolana

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