IMOLA
Terreni e fabbricati tornano nelle disponibilità delle società Uni Land e House Building. Così hanno deciso i giudici del tribunale del riesame a una settimana dall’udienza di giovedì 21 giugno. I vertici della Spa e delle sue controllate, tra cui House Building, con sede a Imola in via Selice 90, avevano annunciato di voler ricorrere al riesame in seguito al sequestro di beni concesso in maggio dal gip Bruno Perla per oltre 265 milioni di euro tra conti correnti, terreni, immobili e automezzi. Nella nostra zona si trattava di 77 immobili e 71 terreni tra Imola, Toscanella, Borgo Tossignano e Fontanelice. “Il Cda di Uni Land – fa sapere in una nota la società – prende atto con soddisfazione della decisione del tribunale. Le società interessate ritornano così nella loro piena operatività”. Il gruppo Uni Land finì nel mirino delle fiamme gialle nel febbraio di un anno fa, quando il pubblico ministero Antonella Scandellari contestò violazioni sistematiche a partire dal 2003. I reati contestati vanno dalla manipolazione del mercato all’abuso di informazioni privilegiate, dall’attività in conflitto di interessi al falso in bilancio e fittizio aumento di capitale sociale. Tra i principali indagati c’è anche il geometra fontanese Maurzio Zuffa, ex amministratore delegato di House Building, sulla cui testa pesa l’accusa di aggiotaggio.