Innovami Startup 2013, i vincitori

IMOLA
Junker e MH Energy sono i due progetti che si sono aggiudicati a pari-merito l’edizione 2013 del premio “Innovami Startup”, la nona dall’avvio delle iniziative di business plan competition promosse dall’incubatore d’impresa di via Selice. La presentazione dei risultati del concorso e delle imprese vincitrici ha avuto luogo quest’ultimo martedì, 17 dicembre 2013, presso la sede del Consorzio Ami.
L’edizione 2013 ha visto la partecipazione di 13 gruppi proponenti con idee e progetti imprenditoriali di diversa natura, tutti a base tecnologica. Nove di questi hanno partecipato alla valutazione presentando ciascuna idea ad un gruppo di valutatori. Quattro idee sono state valutate positivamente per l’accesso all’incubatore: si tratta di Buzzoole e Social Cities oltre a Junker e MH Energy. Queste ultime hanno ottenuto un premio di 4.000 euro ciascuna. Inoltre, è stato riconosciuto a Junker anche il premio speciale di 2.000 euro messo in palio da Hera per progetti di interesse ambientale-energetico.
Di seguito le schede dei due progetti vincitori.
Junker facilita la raccolta differenziata. E questo dove lo butto? E’ una dubbio che coglie molte persone di fronte alla raccolta differenziata. Oggetti e soprattutto imballaggi ai quali non si riesce a dare una destinazione certa, anche perché spesso le regole di conferimento dei rifiuti cambiano da comune a comune. E’ da questa esigenza diffusa che è nata l’idea di realizzare un’applicazione che aiuti istantaneamente a riconoscere, attraverso la lettura ottica del codice a barre attraverso uno smartphone o un tablet, la destinazione del rifiuto in base alla posizione (e quindi il comune) in cui ci si trova. Un modo per facilitare la vita ai cittadini e a chi i rifiuti li raccoglie. Il progetto nasce dall’intuizione di quattro informatici, che hanno deciso di sviluppare l’idea: Benedetta De Santis, Giacomo Farneti, Massimo Marzocchi e Todor S. Petkov. Un’idea che ha già riscosso l’interesse di alcune multiutility del settore. Grazie alla diffusione di questa applicazione, infatti, le aziende possono ottimizzare l’attività di smistamento e gestione dei rifiuti, realizzando allo stesso tempo un monitoraggio preciso sulla qualità della raccolta differenziata. Il progetto è in uno stadio avanzato di sviluppo ed è prevista per il 2014 la costituzione di una Srl.
L’idea di creare un impianto per la produzione di energia elettrica di piccole dimensioni dalla pirolisi del cippato di legno è venuta a Paolo Maccarelli, ingegnere elettronico di Imola e fondatore nel 2005 di MH Energy. “In quel periodo – racconta – ho avuto modo di vedere grandi impianti, di derivazione indiana, per la produzione di energia elettrica da cippato. Ho sviluppato delle ricerche, rendendomi conto di quanto il processo sia antico, collaudato nel tempo e quindi decisamente affidabile. Poi – continua – ho capito che era possibile agire sulle dimensione degli impianti per ridurle e creare dispositivi a basso costo e facilmente utilizzabili da chiunque”. Il processo sul quale si basa la produzione di energia elettrica consiste nel ricavare un gas di sintesi (syngas) dal cippato (legno derivato da diradamenti boschivi, siepi campestri, residui di potature di frutteti e vigneti e quant’altro) grazie al processo di pirolisi. Il gas ottenuto, dopo essere opportunamente pulito, viene introdotto in un motore a combustione interna al quale è collegato un alternatore. Il primo prototipo dell’impianto è in fase di completamento. L’obiettivo è di avviare la produzione, dopo aver testato il prototipo, nel 2014.

La presentazione dei progetti vincitori del premio “Innovami Startup 2013” (isolapress)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *