La circonvallazione e gli espropri

OZZANO EMILIA
Più di dieci anni fa, quando venne presentata, la circonvallazione nord era considerata un’opera importante, strategica, per ridurre il traffico veicolare sulla via Emilia, il conseguente impatto ambientale sul centro abitato e rendere più vivibile e fruibile dai cittadini il capoluogo. Purtroppo l’opera è ancora ferma ai primi 800 metri e per riuscire a percorrerla tutta, da via Olmatello a via Tolara di Sotto, occorrerà attendere ancora diversi anni. Il progetto, nato nel 2001 ed approvato dal Consiglio comunale nel 2002, ha trovato concreta attuazione con l’avvio dei lavori del primo tratto, inaugurati dal sindaco Loretta Masotti a novembre 2008. Il tracciato, infatti, è stato diviso in due stralci, per procedere ad autorizzazioni e bandi più velocemente, soprattutto in base alle risorse disponibili. E il primo stralcio a sua volta è stato diviso in due lotti. Il lotto A, avviato appunto a fine 2008, tra viale dello Sport e via dell’Ambiente, comprendeva 800 metri di strada, il ponte sul rio Centonara e uno scatolare per l’attraversamento del rio Marzano. Sono occorsi tre anni invece dei diciotto mesi previsti inizialmente, ma è stato realizzato. La strada, però, è tuttora inutilizzata perché incompleta: il successivo lotto B, che da via dell’Ambiente deve arrivare a via Olmatello, cioè 350 metri di strada più la rotonda su via Olmatello, non è mai partito. A bloccare il tutto, una diatriba sull’acquisizione dei terreni. “Il proprietario si è opposto alla trattativa bonaria, rendendo necessario l’avvio di una procedura di esproprio cui si sta procedendo in questi mesi” dicono dal Comune. Espletato quest’atto, come previsto per le opere di pubblica utilità, si potrà preparare il bando per l’affidamento dei lavori. “Siamo ormai a fine mandato – afferma il vicesindaco Luca Lelli – è prevedibile che il nuovo lotto vedrà l’inizio con la nuova Amministrazione”.

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