La Martelli ha chiesto il concordato

TOSCANELLA-DOZZA
“Crediamo ancora nell’Italia, crediamo che tre sedi siano funzionali allo sviluppo del gruppo e al mantenimento della base produttiva in Italia”. Con queste parole Stefano Barucci, consigliere delegato della Martelli lavorazioni tessili, spazza via eventuali dubbi su un futuro solo all’estero per il gruppo fondato negli anni Sessanta dall’imprenditore bolognese Luigi Martelli, a partire dalla tintoria artigianale di famiglia. Nel tempo, il gruppo, con sede principale a Toscanella, è arrivato a collaborare con i più importanti nomi della moda, specializzandosi nelle tecniche di tintura dei capi già confezionati e nel trattamento del tessuto denim.

Il 13 ottobre scorso, il gruppo ha depositato al tribunale di Bologna la richiesta di concordato con riserva, modalità che consente all’azienda di continuare l’attività, bloccando nell’immediato le azioni dei creditori. “La procedura – spiega il consigliere delegato Stefano Barucci – riguarda solo il gruppo Italia e non tocca le controllate estere. Ora abbiamo dai 60 ai 120 giorni di tempo per presentare il piano di ristrutturazione del debito, di circa 30 milioni di euro, generato quando nel 2005 la famiglia Martelli ha liquidato il socio (l’imprenditore forlivese Alessandro Alberani) e ripreso il cento per cento della proprietà. In questi dieci anni ne è stata pagata oltre la metà”.

Da un anno e mezzo a questa parte la Martelli lavorazioni tessili ha messo in atto una massiccia riorganizzazione aziendale, che ha portato gli addetti del gruppo Italia da 485 a 205. Nel novembre 2014 ha chiuso lo stabilimento di Ancarano (Teramo), tagliando così circa 80 posti di lavoro. Sempre lo scorso anno, attraverso la mobilità volontaria, dalla sede di Toscanella sono usciti una ventina di addetti e una quarantina a Vedelago. “Oggi la nostra forza lavoro è di circa 200 persone – aggiunge – ci siamo assestati e il perimetro rimarrà questo. Il piano di rilancio si concentrerà su tre sedi in Italia e tre all’estero”. Nel frattempo a Toscanella la cassa integrazione ordinaria prosegue fino al 28 novembre.

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Lo stabilimento di Martelli lavorazioni tessili a Toscanella

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